16 marzo 2017

Recensione: Se per un anno una lettrice


Buongiorno lettori e bentornati qui sul blog! Vi sto tempestando di recensioni perchè sono libri che ho letto nell'ultimo periodo ma la recensione non avevo voglia di scriverla. Solo che sta per scadere il termine e devo farlo per forza. Oggi vi voglio parlare di un bel libro.

"Decisi di dare inizio al mio progetto di lettura quotidiana il giorno del mio quarantaseiesimo compleanno. Tutti i libri sarebbero stati quelli che avrei condiviso con Anne-Marie, se avessi potuto. Il mio anno di intensa lettura sarebbe stato il mio progetto personale di fuga dentro la vita." Per Nina Sankovitch è l'inizio di una folle impresa: concedersi - con quattro figli e un marito in giro per casa, tra liste della spesa, panni da lavare, merende da preparare e cene da cucinare - una pausa forzata dal mondo e dai suoi ritmi concitati. Ma soprattutto dal dolore della perdita, esploso dentro di lei con la violenza di un uragano alla morte di sua sorella Anne-Marie. Un dolore troppo profondo per limitarsi ad aggirarlo nella speranza di lasciarselo alle spalle. Dai libri Nina si aspetta di ricevere consigli e insegnamenti, distrazione ed entusiasmo, serenità e giusto distacco. Nei libri troverà molto di più. Questo è il racconto del viaggio che, iniziato tra pagine di carta, l'ha portata a ripercorrere le storie della sua famiglia e i ricordi di un'intera vita, alla ricerca della chiave capace di far scattare la serratura della felicità.

Titolo: Se per un anno una lettrice
Autore: Nina Sankovitch
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa/autobiografia
Pagine: 274
Pubblicazione: 2011
Luogo: New York
Periodo: Ottobre 2008/Ottobre 2009
 



Questo libro l'ho comprato 6 anni fa o forse di più ma non sono mai riuscita a leggerlo forse perchè sapevo che già era un libro tragico e doloroso. Per la challenge mi sono decisa ma leggevo qualche capitolo e poi mi fermavo perchè volevo sempre la storia d'amore e non la storia di questa donna. E' vero che ci sono moltissimi altri libri che leggo, anche fantasy, con la morte e il dolore, ma questi sono dolori che passano, non ti accorgi nemmeno che qualcuno non c'è più. Questa invece è una storia vera, straziante e il dolore ti investe in pieno. La protagonista è una donna super che per un anno della sua vita, dopo il tragico lutto della morte della sorella, ha deciso di leggere un libro al giorno e c'è riuscita. Il libro narra la storia vera di questa donna perchè è proprio lei a scriverla, come una biografia, attraverso i libri che legge ci narra la sua vita di donna, moglie e mamma oggi ma anche figlia durante uno dei periodi più brutti della nostra epoca.

Nina decide di superare il dolore per la morte della sorella Anne-Marie dedicandosi alla lettura. Si impone di leggere un libro al giorno per non pensare, per sfuggire a questo dolore disumano che prova. Con l'aiuto del marito e della sua famiglia, figli compresi (4 più figliastra) riesce nell'impresa e dopo aver aperto un blog, pubblica anche un libro, questo, dove ci racconta come ha fatto. So che può sembrare impossibile ma io credo ci si possa riuscire ovviamente con l'appoggio di tutti e con un'ottima organizzazione. Ci racconta del libro che legge, di cosa ne pensa e di come incastra il resto della sua vita, poi salta nel passato e ci racconta altri momenti della sua vita che vengono a galla tramite flashback. E' un libro bellissimo, pieno di insegnamenti e ricco di vita ma un pò difficile da seguire per bene, per via dei suoi pensieri nel presente e ricordi del passato.

Nina legge un libro al giorno e poi scrive la sua recensione sul blog e in più vive una vita normale con tutti gli impegni connessi. In ogni pagina mi chiedevo ma come diavolo fa? Ho provato anche io a leggere tanto quest'estate durante una settimana che ero a casa. Leggevo per metà della mia giornata ma non riuscivo a terminare il libro lo stesso giorno. Lo terminavo il giorno dopo e ne cominciavo un altro. Allora mi son detta che questa donna ci riesce perchè è veloce a leggere. Ebbene si...ci sono persone che leggono molto molto veloci e quindi ci mettono meno tempo, non si distraggono e ricordano tutto quello che leggono. Io invece sono un bradipo, a volte perdo il filo o non capisco e mi tocca rileggere oppure peggio ancora mi viene sonno. Il fatto che poi riesca a far la recensione dopo aver finito il libro posso anche immaginare che uno riesca. Io le scrivo come chiudo il libro o al massimo un paio di giorni dopo perchè poi non ricordo più nemmeno il nome del protagonista. Se ci si mette di impegno in poco tempo la si scrive e il gioco è fatto.

Io comunque resto ancora stupita dalla forza di volontà di questa donna, perchè non sbaglia un colpo e non molla un giorno. Nina parla dei libri che legge, ovviamente non tutti, ma alla fine del libro si trova l'elenco di tutti i libri che ha letto quell'anno e qui trovate il suo blog, dove illustra le sue regole basi per riuscirci. “Avere sempre un libro con sé. Leggere mentre si aspetta. Leggere mentre si mangia. Leggere mentre ci si esercita. Leggere prima di andare a letto. Leggere prima di uscire dal letto. Leggere invece di aggiornare FB. Leggere invece di guardare la Tv. Leggere invece di passare l’aspirapolvere. Leggere mentre si passa l’aspirapolvere. Leggere con un gruppo di lettura. Leggere con i bambini. Leggere con il gatto. Leggere con il cane. Leggere con un programma”. 

Leggere è una terapia e su questo non ci piove, vorrei poter fare come lei, ma non ci riuscirò mai, mi accontenterò di leggere un libro al giorno quando riesco e se riesco. 

Ah per la cronaca io e Nina non abbiamo gli stessi gusti...abbiamo in comune solo tre libri letti!!!

A presto
Kris  

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