15 dicembre 2017

Recensione: Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

Buongiorno Readers e ben tornati qui sul blog. Oggi vi voglio parlare di un libro che mi ha fatto piangere ma piangere come non mi capitava da tempo.

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

 Titolo: Storia di una ladra di libri
Serie: Autoconclusivo
Autore: Markus Zusak
Editore: Frassinelli
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 563
Pubblicazione: Febbraio 2014
Periodo: qualche anno

 

Un libro che ho amato alla follia, nonostante sia stato un romanzo che mi ha fatto piangere e che tratta sempre la tematica del nazismo. 
La piccola Lisel è una bambina come tante che vive nelle Germania nazista dove tutto è controllato ed esistono regole per qualsiasi cosa. Lisel vive con i suoi genitori e frequenta la scuola con i suoi amici ma ha una passione pericolosa, le piacciono i libri. Inizia con il rubarli prima dei roghi in piazza o rubando quelli che si salvano dalle fiamme. Poi li prende dalla biblioteca del sindaco dove si reca a casa per fare le consegne alla moglie. Il suo padre adottivo gli insegna a leggere e così nasce il suo amore per questi romanzi che la aiutano a fuggire dal mondo di crudeltà che la circonda. Un giorno a casa sua arriva un ospite, ma un ragazzo qualsiasi, un ebreo. 

Lo stile dell'autore è scorrevole, ricercato ed elegante e non è il solito mattone ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale. Ovviamente dopo aver finito il libro, ho recuperato il film e ho pianto ancora di più. Diciamo che ecco non è una lettura da fare se avete già l'umore a terra perchè è una storia strappalacrime. Davanti alle tragedie della vita, in questo caso della storia, esiste sempre qualcosa che possa dare un minimo di felicità e la bambina di questa storia lo fa nelle parole dei libri che trova e legge di nascosto... un pò come tutti noi dipendenti dai libri. in fondo troviamo il piacere nella lettura e questo ci regala sempre un pizzico di felicità. Io lo consiglio a tutti perchè è un romanzo davvero bellissimo e una storia commovente anche per i cuori più freddi.

A presto 
Kris

12 dicembre 2017

Recensione: La ragazza delle Arance di Jostein Gaarder

Buongiorno readers! Oggi vi parlo di un altro libro per la challenge... insomma siamo agli sgoccioli e devo sbrigarmi a leggere ma soprattutto a scrivere visto che sono già tutti libri che ho terminato già da qualche giorno.

Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.





Titolo: La ragazza delle arance
Serie: Autoconclusivo
Autore: Jostein Gaarder
Editore: Tea

 Genere: Narrativa
Pagine: 196
Pubblicazione: 2004
Luogo: Oslo
 
 
Un libro di un autore norvegese non lo leggevo da un pò e devo dire che non ne ho letti tanti in vita mia. Hanno uno stile particolare e quindi risultano molto intensi. Questo libro non è da meno, porta a riflettere e tanto sulla nostra esistenza. Georg ha quindici anni quando trova la lettera del padre che non c'è più. In questa lettera Jan racconta al figlio una storia d'amore per una ragazza ai tempi dell'università. Jan la incontra la prima volta quando è sul tram e per paura che cada durante una brusca frenata la sostiene facendole perdere però il sacco che trasporta delle arance. Il ragazzo dispiaciuto non si da pace nei giorni seguenti e la cerca, rincontrandola un'altra volta e anche qui non va niente per il verso giusto e la ragazza scappa di nuovo con il suo sacchetto di arance e per di più in lacrime.

Lo scrittore fa si che il lettore si ponga delle domande che portano a riflettere in un vortice di emozioni, dalle più tristi alle più felici. Il libro è intenso, sia nella storia che ci viene narrata, sia nei sentimenti. E' un romanzo breve che si legge in una giornata ma che comunque risulta ben più lungo di quello che realmente è. Lo stile dell'autore è molto semplice, in quanto la lettera è destinata ad un ragazzo e quindi il tutto è scritto in maniera scorrevole ed elegante ma non troppo sofisticata. La storia d'amore che ci viene narrata è lunga e tortuosa e il finale è davvero straziante, in quanto il padre si sente in colpa per aver messo al mondo un figlio e doverlo abbandonare prima del tempo da bambino per la malattia. Ecco il padre chiede al figlio se avesse saputo il suo futuro, suo figlio avrebbe voluto nascere lo stesso? 
E' un libro che fa riflettere molto e ti porta a fare considerazioni profonde sul senso della vita. Non è un romanzo leggero ma io lo consiglio davvero a tutti. 

A presto 
Kris

11 dicembre 2017

Recensione: La ladra di Neve di Danielle Paige

Buongiorno readers! Sono in ritardissimo con le recensioni e devo pubblicarle tutte all'ultimo minuto perchè non ho più tempo ultimamente.

Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all'aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall'ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l'erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.



 Titolo: La ladra di neve
Serie: 1#
Autore: Danielle Paige
Editore: DeAgostini
Genere: Romanzo Fantasy
Pagine: 416
Pubblicazione: Ottobre 2017
Periodo: qualche mese
 

Questo libro è stata una mezza delusione. Avevo visto un sacco di pubblicità e super eccitazione da parte di un sacco di lettori all'arrivo di questo libro e invece puff tutto troppo come solito. Il libro non è bruttissimo e le premesse sono davvero buone. La protagonista è Snow che è rinchiusa in un ospedale psichiatrico il Whittaker Psychiatric Institute, dopo che da piccola ha avuto un incidente con uno specchio. Qui ha un unico amico, Bale, anche lui ricoverato tra i pazienti perchè ha dei problemi con il fuoco. Un giorno iniziano i problemi e Bale viene misteriosamente rapito, scompare proprio attraverso uno specchio, e Snow inizia a fare strani sogni con dei personaggi che poi lei incontrerà realmente la trasporteranno in un mondo magico perchè lei non è realmente chi pensa di essere. 

Il punto è che questi romanzi iniziano a essere per me tutti uguali. La protagonista scopre di essere diversa da quello che immaginava, sviluppa poteri e diventa super super imbattibile e poi trova il principe azzurro. La storia non è male, è sviluppata un pò caoticamente però mi è piaciuta abbastanza. Sto alternando il più possibile le letture ma forse questo genere di fantasy, quello più semplice per me è diventato troppo sempliciotto e se la storia di base non è davvero originale non mi prende. La cosa che più mi ha fatto storcere il naso sono le descrizioni che mancano completamente. Personaggi poco approfonditi, luoghi e mondi poco spiegati, scene veloci e confuse...insomma su questo fronte andava un attimino rivisto il tutto. La storia nasce come retelling della fiaba della Regina delle Nevi che però io non ho letto e quindi non posso fare il paragone. Il libro comunque non è un autoconclusivo ma è il primo di due con due novelle o sono quattro libri, non ho capito bene. Sono sicura che recupererò anche il secondo e proverò a vedere  non appena uscirà.

A presto 
Kris 

09 dicembre 2017

Recensione: La bambina che guardava i treni partire di Ruperto Long

Buongiorno readers! Eccomi qui per parlarvi di un'altra lettura fatta per la challenge. Dovevo leggere un libro con la parola treni e ho scelto un libro uscito da poco

Francia, 1940. La guerra è ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino, così si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy. Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si troverà molto vicina alla linea nazista... Una fuga senza sosta, di città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti costi i propri cari.

Titolo: La bambina che guardava i treni partire
Serie: Autoconclusivo
Autore: Ruperto Long
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 405
Pubblicazione:  Settembre 2017
Luogo: Francia - Svizzera - Europa Centrale
 
Non mi sono mai avvicinata a romanzi con certe tematiche fino a quando il mio moroso non me ne ha regalato uno, essendo lui appassionato di storia. Così piano piano ho introdotto anche per via delle challenge alcuni libri, scelti con cura che trattano il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Quando ho dovuto scegliere un libro con dei treni subito mi è venuto in mente questo che avevo notato ai tempi dell'uscita e ho deciso di leggerlo. 

La famiglia Wins abita a Liegi dove il padre si guadagna da vivere come sarto e la famiglia è tenuta in grande considerazioni da tutti. I problemi insorgono con la repressione contro gli ebrei di quegli anni. I Wins infatti sono ebrei e il padre cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia. Partono alla volta prima di Parigi e poi di Vichi e da qui cercheranno insieme ad altri di arrivare in Svizzera ma non è semplice come prevedevano. Charlotte la figlia e la più piccola della famiglia si vede strappata dalla sua vita quotidiana e dalle sue abitudini per qualcosa che ancora non riesce a comprendere.
Il libro si intreccia a storie realmente accadute, testimonianze vere e raccolte dall'autore con un lavoro davvero minuzioso.

Questo libro è una storia di un viaggio tra la disperazione, le paure e i timori della gente ma anche tra la crudeltà, quella vera, di cui l'umanità in quel periodo storico è stata realmente capace di compiere. Come sempre ne leggo pochi di questo genere, ma i libri che leggo sono piccolo perle, scritti molto molto bene e che ti appassionano alla vita raccontata in queste poche pagine e insieme partecipi con loro e alle loro sofferenze. Ecco quando un libro è capace di far questo per me è già un buon libro. Scritto molto bene, senza mai essere troppo pesante in modo da non stufare il lettore subito, scorre velocemente perchè il lettore è incuriosito di sapere se troveranno la salvezza o no e se riusciranno dopo mille peripezie ad arrivare in Svizzera. Lo consiglio sicuramente ai lettori amanti del genere perchè leggere questi romanzi concedono al lettore un mix di emozioni davvero unico.

A presto 
Kris

08 dicembre 2017

Recensione: La piccola mercante di sogni di Maxence Fermine

Buongiorno Readers! Oggi vi parlo di una lettura carinissima che ho appena terminato.

Il giorno del suo undicesimo compleanno, Malo cade nella Senna. Aspirato in una conduttura, quando riapre gli occhi si trova in un mondo in bianco e nero, illuminato dalla luce di una luna di diamanti.
È entrato nel Regno delle Ombre, un luogo magico popolato di personaggi meravigliosi e fuori del comune: Arthur, un albero che non smette mai di starnutire; Mercator, un gatto di duecentotredici anni; Lili, la piccola mercante di sogni dagli occhi dorati che ruba le fantasie. Senza contare poi gli spettri inquietanti e un pericoloso alchimista che gli getta contro un terribile incantesimo.
Per rompere il maleficio, Malo dovrà affrontare una sfida davvero ardua. E una notte...




Titolo: La piccola mercante di sogni
Serie: Autoconclusivo
Autore: Maxence Fermine
Editore:
Bompiani
 Genere: Narrativa
Pagine: 206
Pubblicazione: gennaio 2016
Luogo: Parigi
 
Una storia poetica, fantastica e sublime per piccoli lettori ma anche per i più grandi...l'ho scelta per una challenge e mi ha stupito piacevolmente.  Ammetto di averlo preso questo ebook perchè molto molto breve ma sono contenta perchè mi è piaciuto un sacco. 

L'inizio della storia è davvero tristissima. Malo è un bambino molto solo che viene trascurato dai suoi genitori che lavorano molto e dai suoi compagni e amichetti che lo ignorano e lo prendono in giro. Il bambino sta per festeggiare il suo undicesimo compleanno e l'unico desiderio che ha è quello di trascorrerlo con i suoi genitori. La mamma però ci tiene alla felicità di suo figlio Malo e gli organizza una festa di compleanno in una località speciale. Malo dovrà andarci da solo, ma lungo la strada si perderà e troverà un passaggio segreto nella Senna. Malo si troverà in un mondo particolare, dove non esistono i colori ma è popolato da strane creature e con una bambina che però è a colori.  Questa bambina Lili, assomiglia alla sua amica reale e decide di seguirla in questo mondo strano. Lili insegnerà a Malo l'importanza dei sogni che danno colore alla vita, insieme a tutte le creature magiche di questo mondo oscuro, come il gatto Mercator.

Una storia partita tristissima ma che poi si riprende e regala una letture straordinaria al lettore. Un romanzo dedicato a lettori più giovani ma che possono leggere tranquillamente anche i più grandi. La cover e la cura con cui è stato scritto il libro sono spettacolari, un libro semplice ma che sorprende. Il libro è molto curato e ci sono anche delle piccole illustrazioni. Uno stile davvero elegante, fine ma allo stesso tempo semplice. Mi è piaciuto un sacco e ho appena scoperto che l'autore ha scritto altre opere che voglio assolutamente recuperare. Io lo consiglio a tutti per una lettura davvero straordinaria. Vi prego leggetelo perché è splendido e ricco di insegnamenti. 

A presto 
Kris

07 dicembre 2017

Recensione: Una presenza in quella casa di Paige Mckenzie

Buongiorno readers! Oggi vi parlo del libro che mi ha fatto compagnia ieri pomeriggio...devo stare immobile per via di un dolore al piede e quindi sono riuscita a leggerlo tutto in poche ore.


Una ragazzina che trasloca in una casa infestata dai fantasmi: il romanzo di Paige McKenzie tratto dalla serie web "The Haunting of Sunshine Girl". Tutto comincia nel 2010, quando una sedicenne simpatica e carina posta su YouTube un brevissimo filmato e confessa il sospetto che nella sua casa ci siano i fantasmi. Nel giro di pochi anni la serie di brevi filmati che la vedono protagonista diventa virale. "Una presenza in quella casa", ispirato alla serie web che ha già fatto tremare così tanti amanti del genere horror e non solo, è il primo romanzo della giovanissima Paige McKenzie. Nella nuova casa di Sunshine - questo il soprannome della ragazza - si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta... La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C'è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

Titolo: Una presenza in quella casa
Serie: The Haunting of Sunshine Girl #1 1#
Autore: Paige Mckenzie
Editore:
Giunti
 Genere: Mistery YA
Pagine: 304
Pubblicazione:
Luogo: washington
Periodo: qualche mese
 
Avevo sentito parlare di questo libro quando era uscito ma fifona come sono l'ho lasciato dov'era. Ora, complice la challenge gli ho dato una possibilità ma l'ho letto di giorno, con la luce accesa e il sole fuori...perché se no la notte poi non dormo. 

La protagonista di questa storia si trasferisce dal Texas a Washington, nella nuova casa con la madre e il suo adorato cane. Sunshine, così viene chiamata, è una ragazza solitaria, studiosa e una lettrice appassionata di classici ma già a prima vista la casa nuova non gli piace, la trova sinistra e quando le cose iniziano nel verso sbagliato non possono far altro che peggiorare. La madre è infermiera e si sono trasferite perchè ha avuto una specie di promozione quindi è spesso al lavoro o molto stanca e solo Sunshine riesce a notare le piccole cose strane che accadono in casa. L'unico che ricambia con attenzione Sunshine quando tratta questi argomenti è il suo compagno Nolan, che non crede assolutamente che lei sia pazza ma la sostiene, ma anzi la aiuterà a scoprire come mai i fantasmi infestano quella casa.

Il libro è il primo di una trilogia YA mistery che si basa su una storia vera. Il libro è una lettura piacevole non troppo impegnativa. E' un libro ben scritto con uno stile fresco nonostante la scrittrice sia giovanissima. E' stato uno di quei libri che mi ha preso davvero nella lettura e l'ho letto in poche ore, non riuscivo a staccarmi. Ecco perchè a me è piaciuto per qualche ora di spensieratezza è una lettura perfetta. La storia non è poi così horror come pensavo ma è una storia tranquilla e godibilissima soprattutto per i lettori più giovani. La protagonista e gli ambienti uggiosi mi hanno fatto venire una voglia immensa di rileggere Twilight...mamma mia una voglia pazzesca. Potrei rivedere i film ma la faccia di Bella mi da i nervi al solo vederla. Per cui prima di Natale spero di riuscire a rileggere la storia. Invece di questa trilogia sono sicura sia uscito il secondo che spero di recuperare in ebook al più presto per il resto vi auguro splendide letture per il vostro ponte. 

A presto 
Kris

05 dicembre 2017

Recensione: La Donna che non poteva essere qui di G. Musso

Buongiorno readers! Oggi vi parlo di un libro di Musso che ho letto qualche giorno fa e che ho trovato abbastanza carino da affrontare l'autore anche in altre sue opere.

Juliette pensava di sfondare a Broadway, ma ha deciso di tornare a Parigi. Sam è un pediatra distrutto dal suicidio della moglie. Si incontrano per caso e, per orgoglio, lei finge di essere avvocato, lui felicemente sposato. Nonostante questo, è il colpo di fulmine. Dopo un weekend di folle passione, Juliette decide comunque di tenere fede ai suoi propositi e di partire. Lui corre all'aeroporto per dirle la verità e supplicarla di restare, ma arriva tardi. E, pochi istanti dopo il decollo, l'aereo esplode in volo. Sam è annientato: ha perso per la seconda volta la donna che ama. Fine di una bella storia? No, è solo l'inizio, come scopre lui stesso quando viene avvicinato da una poliziotta dall'aria piuttosto strana

 Titolo: La donna che non poteva essere qui
Serie: Autoconclusivo
Autore: Guillaume Musso
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa
Pagine: 368
Pubblicazione: 2008
Periodo: qualche mese
Luogo: New York

 
Juliette Beaumont  è un ragazza che parte per l'America alla ricerca della realizzazione del suo sogno, vuole diventare attrice. Ma ben presto si rende conto che non può continuare a inseguire un sogno per vivere e quindi, dopo tre anni, si ritrova a lavorare come barista. Distrutta per i suoi sogni infranti decide di ritornare a casa a Parigi ma proprio prima di partire incontra un uomo, Sam. Sam è un pediatra che ha perso la moglie che si è suicidata e lui non riesce a voltare pagina distrutto dal dolore. Si incontrano a New York per caso, si amano, passano un week d'amore folle, intenso, puro ma lei è decisa a partire lo stesso. Sam la vede salire su aereo che appena decollato esploderà in volo. Come può essere castigato due volte? Come può perdere due volte in poco tempo la donna che ama? La poliziotta che Sam incontra è Grace... una donna che però è morta quasi dieci anni prima.
Musso è un abilissimo scrittore che con la sua penna descrive a meraviglia una New York innevata con i caffè di Starbucks e dei personaggi che ti fanno innamorare con loro. Il libro è un mix di suspense e passione tra Sam e Juliette che forse riesce a essere ritrovare. Musso riesce a scrivere una storia che si lega perfettamente tra realtà e follia, unisce il vero da qualcosa di totalmente folle e impossibile, soprannaturale e lo fa in un modo talmente fine ed elegante da incantare l'autore. E' il secondo libro dell'autore che leggo quest'anno e devo dire che mi piace il suo stile. E' un mix di più generi letterari che tengono incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina ammaliandolo. I personaggi sono ben descritti e caratterizzati come del resto il contesto. Libro molto scorrevole che si legge in pochissimo tempo per via della curiosità di scoprire tutti i colpi di scena che affollano le pagine del libro. Sono contenta di averlo scovato per caso, dovendo leggere un libro con una parola specifica nel titolo, ho scelto questo così e mi son ritrovata un buon libro da leggere. 

A presto 
Kris 

03 dicembre 2017

Recensione: Il Gatto che insegnava a essere felici di Rachel Wells

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un seguito di un libro che non avrei mai letto se nella mia vita non fosse entrato un batuffolo di pelo così come è successo ad Alfie.

Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road. Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia; hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui. Ma all'improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L'armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. È convinto che dietro quelle facce tristi si nasconda un bisogno di aiuto e di conforto. Piano piano, la nuova famiglia si accorgerà di quanto lui sia prezioso per le loro vite: perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati. E anche all'amore, che arriva proprio quando si crede di averlo perduto per sempre.



Titolo: Il gatto che insegnava a essere felici
Serie: Le avvenutre di Alfie 2#
Autore: Rachel Wells
Editore:
Garzanti
 Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 331
Pubblicazione: 2016
Luogo: Edgar Road
Periodo: Un paio di settimane

 

Quando avevo letto il primo libro di Alfie lo avevo trovato carino ma un pò noiosetto perchè non avevo mai avuto un gatto e quindi non mi ci trovavo proprio. Poi quest'estate è entrato nella mia vita un batuffolo e allora mi son ricordata del protagonista di questo libro, così simile al mio che ho deciso di continuare a leggere le sue avventure.
Abbiamo conosciuto Alfie da piccolino quando la sua amata padrona è venuta a mancare e lui ha deciso di cercarsi una nuova casa stabilendosi in Edgar Road, dove ha aiutato a portare la felicità a quattro famiglie del quartiere. Il secondo libro si apre infatti con Alfie che ormai è diventato il gatto del quartiere e continua a risolvere i problemi di tutti i suoi amici umani e in particolare tiene d'occhio dei nuovi vicini che sembrano nascondere un grossissimo segreto. 

Il Pov è dal punto di vista di Alfie quindi vi avviso può risultare un po' pesantino a lungo andare ma soprattutto perché la scrittrice fa ragionare il gatto come un umano e quindi è un po' così. Il libro scorre lo stesso ed è un libro da gustarsi un pomeriggio sia d'inverno che d'estate. Non è una lettura illuminante o che possa cambiare la vita ma è semplicemente un romanzo leggero che gli amanti dei gatti potranno apprezzare senza problemi. Per chi invece non apprezza proprio gli animali è meglio passare oltre perchè sono sicura che non potrete capirlo. L'amore degli animali verso l'uomo è incondizionato ma quello dell'uomo verso gli animali proprio no. Non vedo l'ora di recuperare il terzo volume che è appena uscito perchè comunque a me piace e non faccio altro che immaginare il mio gattino nelle vesti di Alfie e nelle sue avventure mentre io sono al lavoro. 

A presto
Kris

02 dicembre 2017

Recensione: Uno strano caso per il commissario Calligaris di Alessandra Carnevali

Buongiorno Readers! Oggi vi parlo di un altro libro letto per la challenge... sto recuperando tantissime recensioni di libri che ho ancora in attesa di essere scritte.

Il commissario Calligaris non avrebbe mai pensato di tornare a Rivorosso Umbro... Adalgisa Calligaris ne ha fatta di strada, dopo avere lasciato il suo paese natale. Ha accumulato successi combattendo il crimine organizzato, ha sopportato minacce e pericoli. E ora il commissario ha deciso di concedersi un po' di riposo. Quale posto migliore di Rivorosso? Al massimo dovrà acciuffare qualche ladruncolo. E lei, donna dura, brusca, per niente bella ma con un'intelligenza imbattibile, non ne è certo spaventata. E invece, a qualche ora dal suo insediamento, la tranquilla cittadina di provincia viene scossa dal rinvenimento di un cadavere. A trovarlo è Paolo Cortelli, idraulico trentacinquenne e marito fedifrago della parrucchiera del luogo. Il corpo è quello di Margot Cambiano, cittadina americana e ospite della Rosa e l'ortica, un centro per il benessere psicofisico nella campagna umbra, frequentato da una ricca clientela internazionale. È da lì che iniziano le indagini, che però lentamente coinvolgeranno tutto il paese: prima l'idraulico, poi la moglie, l'amante, il gioielliere... Ad aiutare Adalgisa c'è Carlo Petri, il medico legale, che ai tempi della scuola era stato il grande amore del futuro commissario...

Titolo: Uno strano caso per il commissario Calligaris
Serie: 1#
Autore: Alessandra Carnevali
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Giallo
Pagine: 251
Pubblicazione:  Marzo 2017
Luogo: Rivorosso Umbro
Periodo: un mese circa
 
Il Commissario Calligaris è una donna normale. Per la prima volta una protagonista normale in un romanzo giallo che tra la vita quotidiana e i suoi problemi privati risolve casi. Un libro che mi ha ricordato la fiction carabinieri ambientata proprio sulle colline umbre. La protagonista del romanzo si trasferisce al suo paese natale dopo aver avuto lavori brillanti e appaganti in giro, decide di ritornare per lavorare con più tranquillità. Invece il primo giorno di lavoro viene scoperto un cadavere di una turista americana. Subito ad aiutarla nelle indagini c'è il suo primo amore Carlo, ora medico legale. Le indagini ben presto coinvolgeranno un po' tutti gli abitanti del piccolo paese fino alla scoperta del colpevole. 

Un libro fresco, scritto da un'autrice italiana, ambientato sui colli umbri... un romanzo che ci riporta nel nostro Paese e alle tipiche ambientazioni di piccoli paesi dove tutti conoscono tutti. Un romanzo leggero, senza troppi intrecci o voglia di strafare da parte dell'autrice ma davvero un piccolo romanzo, breve per qualche ora da passare con la testa altrove. I personaggi sono ben caratterizzati, descritti molto bene e i vari protagonisti della vicenda si intrecciano abilmente tra di loro per costruire comunque un bel giallo. Il romanzo è ben scritto perché tutti i personaggi coinvolti avrebbero un buon motivo per essere il colpevole e fino alla fine si rimane con il dubbio. Una particolare attenzione vanno alle descrizioni di luoghi, situazioni e personaggi che davvero sono ben fatte. Un romanzo davvero semplice per un paio d'ore di leggerezza e spensieratezza. 

A presto 
Kris
 

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