28 giugno 2017

Recensione: Blue di Kerstin Gier




Buongiorno readers e ben tornati qui sul blog! Oggi vi porto la recensione di un bellissimo seguito, infatti vi parlo di Blue il secondo capitolo della trilogia delle gemme. 

«Molto probabilmente il mio organismo aveva prodotto più adrenalina negli ultimi giorni che nei sedici anni precedenti. Erano successe così tante cose e avevo avuto così poco tempo per riflettere...»  Gwendolyn ha tutte le ragioni di questo mondo per pensarla così. Ha appena scoperto di non essere una normale ragazza londinese, bensì una viaggiatrice nel tempo che i Guardiani – una setta segreta che ha sede nel dedalo di vie intorno a Temple Church – invia nelle epoche passate per prelevare una goccia di sangue dai dodici prescelti e completare il Cronografo, una missione da cui dipendono i destini dell’umanità. Peccato che la sua famiglia non l’avesse informata perché tutti erano convinti che la predestinata fosse l’odiosa cugina Charlotte e peccato che, di conseguenza, Gwen avesse trascorso gli ultimi sedici anni della propria vita a studiare (poco), giocare (molto), chiacchierare e divertirsi con le amiche come ogni ragazza. Mentre avrebbe dovuto imparare a tirare di scherma, ballare il minuetto, apprendere nozioni di storia universale e conversare in modo appropriato con l’aristocrazia del Settecento. Quasi tutto, nella sua nuova situazione, la infastidisce: essere sballottata avanti e indietro nei secoli, la supponenza mista a invidia della cugina Charlotte, la noia delle lezioni di ballo e portamento... Poche cose le piacciono: il piccolo doccione fantasma Xemerius, che solo lei, Gwen può vedere e, naturalmente, il suo compagno di viaggi nel tempo: Gideon, bello da morire, anche se è talmente imprevedibile con lei da farla impazzire dal desiderio e dalla rabbia insieme. Invece, senza alcun dubbio, Gwen sa di cosa avere paura: del conte di Saint Germain, il grande burattinaio che tiene le fila di tutto e che vuole completare al più presto il Cronografo, prima che i nemici glielo impediscano. Ma chi sono veramente i nemici? Perché Gwen non riesce a fidarsi di lui?


Titolo: Blue
Serie: Trilogia delle Gemme 2#
Autore: Kerstin Gier
Editore: Corbaccio
Genere: Fantasy
Pagine: 329
Pubblicazione: settembre 2011
Luogo:  Londra

 

ATTENZIONE SPOILER SUL PRIMO VOLUME RED

Dopo lo splendido capitolo iniziale di Red, arriva Blue. In questo capitolo ci avventuriamo sempre di più nella parte del romanzo che riguarda i viaggi del tempo. Avevamo lasciato Gwen e Gideon in una situazione da togliere il fiato e, dopo il lungo prologo, finalmente in Blue possiamo proseguire l'episodio e sapere cosa succede tra i due. Gwen e Gideo sono gli ultimi due dei 12 viaggiatori del tempo. La loro missione è quella di viaggiare nel passato e recuperare il sangue dei precedenti viaggiatori visto che il cronografo che già contenava il sangue di quasi tutti è stato rubato da Lucy e Paul. Lucy è la cugina di Gwen. Dopo la nascita di Gwen, Lucy e Paul per non chiudere il cerchio dei 12 hanno rubato il cronografo e si sono nascosti nel passato...ma perchè? (Io ho un terribile sospetto fin dalla prima pagina...). Questo in breve quello che abbiamo scoperto leggendo Red, ma cosa succede in Blue? 
Gwen dopo aver accettato la missione senza pensarci, si ritrova piena di dubbi e strane teorie che nessuno però cerca di spiegarle. L'unica che è sempre un passo avanti a lei a illuminarle la strada è la sua preziosa amica Leslie, una persona davvero adorabile e forse unica al mondo. Insieme a lei e ai suoi amici fantasmi, Gwen affronterà nuovi viaggi sempre più complicati. Fin dall'inizio del libro oltre ai personaggi che già conosciamo, incontriamo Xemerius, un demone-doccione che solo la nostra amica riesce a vedere. Simpaticissimo, Xemerius sarà una guida fondamentale per Gwen, gli occhi e le orecchie quando lei è impegnata altrove. I giorni passano lentamente ( dall'inizio di Red sarà passata una settimana circa) ma sono ricchi di avventure e di nuovi esilaranti battute. Ci sarà spazio anche per i comportamenti stranissimi di Gideon che alterna dolcezza e passione a momenti di totale indifferenza/cattiveria e per la comparsa del giovanissimo Lucas, il nonno che Gwen incontrerà nel passato durante i suoi salti programmati. 

Anche in questo libro il lettore rimane con il fiato sospeso fino alla fine. Questa scrittrice ha una dote per queste cose. Non solo ci svela a piccole dosi la storia di Gideon e Gwen (non siamo ancora arrivati all'amore folle) ma anche la storia si legge tranquillamente e piano piano le tessere del puzzle si incastrano ma senza fretta. Io sto ancora aspettando la vera storia d'amore tra i due protagonisti, sembrava che fossimo arrivati al dunque ma era solo un'illusione. Fortunatamente li ho letti tutti in fila e non ho dovuto aspettare mesi tra un libro e l'altro se no avrei avuto una crisi nervosa. Come dice la copertina questa storia genera dipendenza. E' scritta bene, alterna momenti storici a momenti fantasy, amore e tristezza a momenti di pura comicità. La protagonista è la mia preferita fra tutte quelle dei romanzi letti fino ad ora... ha sempre la battuta pronta che nella vita non guasta mai. Sono curiosa di capire il comportamento di Gideon, vorrei davvero capire cosa lo spinge a cambiare umore e modo di fare così spesso (sembra una donna xD). Kerstin Gier è una maestra in fatto di scrittura, non solo evita il volgare ma riesce a non dare nulla per scontato. I suoi libri sono ben scritti, senza parole volgari o tempi sbagliati come ultimamente mi è capitato. La trama fila a meraviglia e in un batter d'occhio siamo già nelle ultime pagine. Non mi resta che leggere Green e arrivederci mondo...

A presto 
Kris

26 giugno 2017

Recensione: Ricordati di sognare di Rachel Van Dyken


Buongiorno readers! Oggi piove, freddo, vento e temporale è il clima giusto per letture e recensioni. Ne ho indietro almeno una decina da fare.  Ma oggi voglio parlarvi di un romance sportivo che ho letto a inizio mese e che mi è piaciuto abbastanza.

Per due anni, è come se non avessi vissuto; ero persa in un baratro di dolore, da cui credevo non sarei più riemersa. Poi ho incontrato Wes Michels. Lui è il raggio di sole che ha squarciato le tenebre della mia esistenza, la luce che mi ha ridato la speranza e la forza di ricominciare. Mi sono affidata ciecamente a lui, anche quando tutti mi dicevano di non farlo: Wes è troppo ricco, troppo impegnato a diventare la nuova stella del football e, soprattutto, troppo corteggiato per rimanere fedele a una ragazza come me. Non sanno quanto si sbagliano. Non conoscono il suo cuore e sono all'oscuro del suo segreto. Su una cosa però avevano ragione: non avrei dovuto innamorarmi di lui. Ho paura che, se resterò ancora una volta sola, sprofonderò di nuovo nel baratro. Perché adesso so che ogni giorno passato con Wes potrebbe essere l'ultimo...


Titolo: Ricordati di sognare
Serie: Ruin 1#
Autore: Rachel Van Dyken

Editore: Nord
Genere: Romance Sportivo
Pagine: 334
Pubblicazione: Gennaio 2015 
Periodo: un trimestre universitario

 

L’estate scorsa una blogger aveva deciso di recuperare tutti i libri di questa autrice e mi aveva colpito l’entusiasmo che metteva nelle recensioni di entrambe le trilogie così le ho recuperate, ma essendo in fase challenge non ho mai potuta iniziarla. A inizio mese, volevo leggere un libro così scelto a caso e ho letto il primo di questa trilogia.

L’estate scorsa una blogger aveva deciso di recuperare tutti i libri di questa autrice e mi aveva colpito l’entusiasmo che metteva nelle recensioni di entrambe le trilogie così le ho recuperate, ma essendo in fase challenge non ho mai potuta iniziarla. A inizio mese, volevo leggere un libro così scelto a caso e ho letto il primo di questa trilogia.
La protagonista del libro è Kiersten, una ragazza rimasta orfana dopo che i suoi genitori sono morti in un incidente mentre praticavano un’immersione. Kiersten da allora è in crisi e gli zii cercano in tutti i modi di aiutarla. La conosciamo al suo primo giorno di college, quando da matricola gira per il campus alla ricerca dl tutor. Proprio perché era distratta, si imbatte o meglio sbatte contro Weston, il capitano della squadra di football del campus e figlio di una leggenda del football. Il Capitano Wes rimane subito abbagliato dalla nostra Kiersten e da questo momento farà di tutto per conquistarla.  Wes nasconde però un terribile segreto e proprio l’incontro con la nostra bella rossa gli cambierà la vita per sempre.
Non potendo fare spoiler non posso dire il segreto di Wes, anche se si scopre quasi subito visto che il libro è scritto a capitoli alterni tra Kiersten e Weston. Il romanzo è ovviamente un romanzo soft, c’è sofferenza, dolore, disperazione ma anche tanta fortuna con il destino.  Fin qui mi sta bene perché comunque è un romanzo e la scrittrice può inventarsi quello che vuole. La pecca di questo libro è nello sviluppo della storia. Il protagonista maschile rimane folgorato dalla ragazza in 3 secondi e si innamora perdutamente di lei dopo mezzo minuto. Ecco questo è proprio fuori dalla realtà e non mi piace mai perché non c’è gusto nel leggere il libro se subito c’è la scena dell’innamoramento.  Per il resto il libro è ben scritto, lo stile è scorrevole e si legge in pochi giorni, anche perché è scritto in un carattere abbastanza grande.
Altra pecca della trilogia è che il secondo e il terzo libro sono dedicati ai due amici di Kiersten. E’ vero che troveremo sempre lei e Wes e sapremo come proseguirà la storia ma io volevo di più. Mi sembra di aver letto una storia di 100 pagine scritta in caratteri grandi per allungarla in 300 e stop. Per tutti coloro che hanno amato i nostri protagonisti, c’è un ebook che racconta delle vicende accadute però dopo la fine del secondo libro che io spero di leggere molto presto.  E’ un libro che si legge tranquillamente ma che secondo me è adatto a un pubblico abbastanza giovane, visto che non ci sono scene troppo hot e nemmeno un linguaggio troppo scurrile come adesso si trova in tutti i libri.

A presto 
Kris

Cosa sto leggendo questa settimana?


Buongiorno readers! Buon inizio settimana...siamo già alla fine di giugno da non credere. Questa settimana è dedicata ai romanzi romance *_* finalmente dopo aver dedicato tutto il mese alle letture per le challenge, questa settimana sono libri ancora per le challenge ma sono del mio genere preferito e quindi non vedo l'ora.



Questo week end a casa da sola ho letto tantissimo e ho terminato Bad Boy 1 e Lo sbaglio. Così questa settimana ho intenzione di finire Blue, e i rispettivi seguiti dei libri che ho appena citato, Bad Boy 2 e Il tradimento. Della serie della Holden ho anche il terzo, seppur breve non so se riesco a leggerlo questa settimana, ma sicuramente lo farò prossimamente visto che in autunno arriva il quarto volume....chissà di che colore sarà e se sarà uguale agli altri in altezza o cambieranno ancora.

Ho indietro tantissime recensioni .-. e devo assolutamente trovare il tempo per scriverle ma con il caldo non sono molto ispirata. In più questa settimana mi sono regalata 4 nuovi libri cartacei grazie a un buono e sto aspettando con ansia il pacco che arriverà verso fine settimana *_* non vedo l'ora... ormai leggendo solo tantissimi ebook non ho più il brivido di comprare un vero libro cartaceo *_*

A presto 
Kris 

25 giugno 2017

Recensione: C'era una volta di Agatha Christie


Buongiorno readers!!! Sono davvero contenta quando con un colpo di fortuna riesco ad abbinare più obiettivi di diverse challenge in un libro che mi piace e che leggo volentieri. E' stato il caso di Agatha Christie. Una mia giovanissima passione durante le letture per la scuola e che in questo periodo leggo volentieri in memoria dei vecchi tempi (avevo si e no letto due libri per i compiti estivi).

Siamo a Tebe, nell'antico Egitto, intorno al duemila avanti Cristo, all'epoca dell'XI dinastia. Renisenb, in seguito alla morte del marito, torna nella grande casa del padre Imhotep, sacerdote del Ka. La giovane, dopo la disgrazia che l'ha colpita, è in cerca di conforto e nella casa natale, vicino ai parenti e ai servi fedeli, ha l'impressione di poter riacquistare la perduta serenità. Ma la realtà in cui si imbatte è assai diversa: i suoi tre fratelli, il debole Yamhose, il prepotente Sobek e il viziato Ipy, sono sempre in contrasto tra di loro, mentre le cognate e la vecchia, malvagia Henet gettano olio sul fuoco. Ma la situazione è ancora destinata a peggiorare con l'arrivo della sensuale e affascinante Nofret, la giovanissima nuova concubina di Imhotep. In questa atmosfera di gelosia, passioni e rancori scoppia ben presto una vera e propria tempesta e incominciano a verificarsi strane morti misteriose, attribuite dalla famiglia alla oscura maledizione degli dei, ma la verità invece può nascondersi in mezzo agli uomini.
 
Titolo: C'era una volta
Serie: Autoconclusivo
Autore: Agatha Christie

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo giallo
Pagine: 210
Pubblicazione: 1945
Luogo: Tebe, Antico Egitto




Questa donna è un mito. Penso che piano piano leggerò tutti i suoi romanzi. Ho scoperto che era sposata con un archeologo e che questo libro, accuratissimo sulla vita nell'antico Egitto, è stato scritto grazie ai suoi numerosi viaggi in queste terre a seguito del marito. 
La storia prevede come sempre un sacco di personaggi che si incastrano con maestria in una trama intricatissima come solo lei sa fare.

Renisenb è una ragazza vedova che decide di tornare nella sua casa di famiglia alla ricerca della pace e della serenità perduta in memoria della sua infanzia. Ma la vita che pensava di poter vivere non è proprio esattamente come quando era bambina. Il padre sacerdote vive in questa grandissima casa con i suoi tre figli e le rispettive mogli. Dopo l'arrivo di Renisenb, viene presentata anche la nuova concubina del padre, Nofret. Il padre parte per un viaggio e gli equilibri precari vengono minacciati da questa giovane donna che cerca di mettere zizzania un pò ovunque tra tutte le coppie. E' un caso che venga trovata morta poco dopo ai piedi di una collina e che dopo poco inizia un'inspiegabile scia di morte che colpisce gli abitanti della casa.

Vi lascio immaginare che il vero assassino, sarà ovviamente l'unico di cui non dubitavate. Questa donna scrive dei capolavori in pochissime pagine. Non sono amante dei thriller ma di questi gialli si, li adoro alla follia. Lo stile è sempre semplice e le pagine scorrono molto molto veloci. I suoi libri si leggono in un paio d'ore perchè tengono incollati letteralmente alle pagine. In questo libro, visto che è ambientato nell'Antico Egitto, i nomi erano complicatissimi ed essendo un sacco di personaggi ho dovuto farmi una mappa su un foglio per ricordarmeli tutti. Il romanzo è scritto in terza persona ma lo stile non è troppo pesante essendo stato scritto prima del 1950.

A chi non ha mai letto qualcosa di questa autrice io la consiglio vivamente. Sono gialli freschi, frizzanti e mai mai scontati visto la sua abilità nello scriverli.

A presto 
Kris

24 giugno 2017

Recensione: Le luci nelle case degli altri di Chiara Gamberale


Buongiorno readers e buon sabato! Oggi vi parlo di un libro che mi è stato assegnato dalla Challenge che sto seguendo.

Mandorla è la bambina felice di una ragazza madre piena di fantasia. Maria, la mamma, lavora come amministratrice d'immobili e ha lo speciale dono di trasformare ogni riunione condominiale in toccanti sedute di terapia di gruppo... Quando un tristissimo giorno Maria muore cadendo dal motorino, i condomini di via Grotta Perfetta 315, quelli che più le volevano bene, scoprono da una lettera che proprio nel loro stabile la piccola Mandorla è stata concepita... ma su chi sia il padre, la lettera tace. Proprio perché con tutti Maria sapeva instaurare un legame intenso, nessun uomo tra i condomini si sente sollevato agli occhi degli altri dal sospetto di essere il padre di Mandorla. È così che verrà presa la decisione di non fare il test del DNA su Mandorla, che verrà adottata dalla sola condomina single ma crescerà vivendo a turno in ciascuna delle famiglie di via Grotta Perfetta: un piccolo grande caleidoscopio dei modi di “fare famiglia” oggi. Ma per Mandorla sapere chi è il suo vero padre si farà sempre più irrinunciabile...

Titolo: Le luci nelle case degli altri
Serie: Autoconclusivo
Autore:Chiara Gamberale

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 408
Pubblicazione: Ottobre 2010
Luogo: Roma
Periodo: anni // flashback

 

Il fenomeno di Chiara Gamberale è esploso da qualche anno ma io personalmente non avevo mai letto nulla di questa autrice. Mia mamma e la mamma del mio moroso hanno letto se non tutti gran parte dei suoi libri ma a me non ispirava proprio. Mi è stato assegnato questo libro e quindi ho deciso di dargli una possibilità.

Una mattina di dicembre 1999, l'amministratrice di un palazzo romano in via Grotta Perfetta muore improvvisamente in un incidente stradale. I suoi condomini organizzano un rito civile per il suo funerale e iniziano a occuparsi di Mandorla, la figlia di sei anni orfana della donna. In una lettera che Mandorla consegna proprio quel giorno a Tina, un'abitante del palazzo, viene svelato che il vero padre della bambina è un abitante del palazzo. Siccome nessuno vuole che la propria vita venga sconvolta dal test di paternità, si decide per l'affido a Tina che rimarrà la sua tutrice ma Mandorla vivrà a rotazione nei 5 appartamenti dello stabile. Inizierà così la vita di Mandorla con le diverse famiglie dello stabile e arriverà fino al liceo, con i pensieri di lei diciottenne e un fatto sconvolgente che solo alla fine si capirà.

Il romanzo è narrato da Maria adolescente che ripercorre dalla cella del carcere in cui è rinchiusa, la sua vita da bambina con i suoi desideri, sogni, sentimenti, pensieri e dubbi. A Mandorla manca la mamma ma il suo pensiero ricorrente è il suo papà, di cui non sa nulla e continua a domandarsi per ciascuno degli abitanti se è proprio lui.

E' stato molto difficile leggere questo libro. Per prima cosa i salti temporali mi spiazzavano e cambiando ogni volta la narrazione mi perdevo. Si passa dalla prima persona di Mandorla adolescente, alla terza persona nei flashback. Ci sono un sacco id personaggi caratterizzati bene e molto strambi ma quando sono troppi e il romanzo è così particolare io mi perdo. Considerando anche che non è il mio genere preferito posso dire che si legge tranquillamente ma che non è un libro che fa per me. Come ripeto sempre, è un mio giudizio personale, forse dovuto anche al fatto di non averlo scelto io e quindi di non essere nell mood giusto per affrontarlo. Speriamo nel prossimo libro.

A presto
Kris

23 giugno 2017

Recensione: La ragazza con l'orecchino di perla di Tracy Chevalier

Buongiorno readers! Quando nelle challenge mi capitano i romanzi storici inizio a tremare perchè sono sempre dei mattoni e non ho molta testa per starci dietro, fortunatamente ne ho trovato uno corto e quindi non ho avuto problemi. La Straniera è ancora fermo da marzo... devo essere nel mood giusto per leggerlo.

Delft, Olanda, XVII secolo. La vita scorre tranquilla nella prospera città olandese: ricchi e poveri, cattolici e protestanti, signori e servi, ognuno è al suo posto in un perfetto ordine sociale. Così, quando viene assunta come domestica in casa del celebre pittore Johannes Vermeer, Griet, una bella ragazza di sedici anni, riceve con precisione il suo compito: dovrà accudire con premura i sei figli dell'artista, non urtare la suscettibilità della scaltra suocera e, soprattutto, non irritare la sensuale, irrequieta, moglie del pittore e la sua gelosa domestica privata. Inesorabilmente, però, le cose andranno in modo diverso... Griet e Johannes Vermeer, divideranno complicità e sentimenti, tensione e inganni. 





Titolo: La ragazzacon l'orecchino di perla
Serie: Autoconclusivo
Autore: Tracy Chevalier

Editore: Neri Pozza
 Genere: Romanzo storico
Pagine: 237
Pubblicazione: anno 2000
Luogo: Delft
Periodo: qualche anno

 

Stavo leggendo questo libro per la ruota del lettore e quando sono uscite le nuove parole della Hunting Word Challenge e c'era Perla volevo piangere di gioia per il colpo di fortuna che ho avuto. Ma a parte questo, veniamo al romanzo. Come sapete il genere storico non è proprio il mio preferito, anzi penso di aver iniziato a leggere qualcosa proprio quest'anno grazie alla Challenge, a differenza del mio moroso che è il suo genere preferito. Questo libro era sul comodino di mia mamma da qualche anno, infatti era finito nel cassetto da quanto ci teneva. Non era nei miei piani leggerlo, ma dovendo scegliere un romanzo stoico ho iniziato questo e mi piaciuto.

Ci troviamo in un paesino dell'Olanda diviso tra Protestanti e Cattolici. La nostra Griet è una giovane sedicenne che sta svolgendo i suoi lavori quotidiani in casa, quando viene notata da un famoso artista Vermeer che decide di assumerla a casa sua, ma che, diversamente da tutti gli altri, potrà avere anche l'accesso alla sua bottega e pulirla perchè Griet ha la facoltà di rimettere sempre tutte le cose nella stessa posizione di come erano prima. Questa abilità gli era utile a casa, visto che suo padre ha perso la vista in un incidente sul lavoro e rimettere sempre le cose nello stesso posto lo aiutava. Griet non ha la vita facile perchè provoca la gelosia dell'altra domestica di casa e della moglie dell'artista. Il rapporto che si crea tra la ragazza e Veemer è molto speciale, tanto che lei si sente sicura e si fida così tanto da parlare apertamente di tutto quelle che le succede. Un giorno viene notata da un facoltoso cliente che la vuole a tutti i costi. A Veemer viene commissionato il ritratto della ragazza che man man che si viene a formare manca di un qualcosa che non convince ne Griet ne l'artista. Ecco perchè decide di fargli indossare gli orecchini di Perla di sua moglie....

Mi fermo qui se no vi racconto praticamente tutto il libro. Non mi aspettavo il proseguimento della storia, credevo prendesse una piega totalemente diversa da come poi risulta alla fine. Non so perchè ma ne ero convinta.

Come tantissimi libri che ho letto ultimamente grazie alle challenge, questo libro da sola non lo avrei mai scelto, un pò perchè ne ho già troppi che vorrei leggere e un pò perchè fondamentalmente il libro storico non è il mio genere.

La ragazza con l'orecchino di perla è un bellissimo libro che ci permette di entrare nella vita quotidiana di una famiglia del 1600 in Olanda. La storia d'amore è presente ma non è così scontata e il protagonista maschile non è quello che tutti potrebbero pensare, ecco perchè mi aspettavo un finale diverso e uno sviluppo completamente diverso. Ci sono delle parti del libro davvero terribili ma è tutto contestualizzato all'epoca in cui ci troviamo: l'epidemia di peste, il rapporto quasi da schiava della sua musa, il metodo terribile per farsi i buchi alle orecchie per indossare quegli orecchini di perle. Quest'ultimo particolare mi ha fatto venire i brividi, ma penso che in quell'epoca fosse "normale" il metodo.

La scrittrice è partita da un quadro realmente esistente che si trova in Olanda, La ragazza con il turbante, realizzato da Vermeer proprio intorno al 1660. Ovviamente non si sa nulla del quadro e della ragazza rappresentata, una specie di Monna Lisa d'Olanda, e la scrittrice ci ha ricavato sopra questa bellissima storia che si legge in pochissimo tempo perchè comunque lo stile è molto scorrevole e facile. Il libro mi è piaciuto un sacco e penso che prima o poi darò un occasione anche al film.

A presto 
Kris

22 giugno 2017

Recensione: Novembre 9 Colleen Hoover

Buongiorno readers e ben tornati qui sul blog! Spero che da voi sia più fresco che da queste parti perchè qui si muore veramente tanto di caldo e quindi unica consolazione le letture! Oggi sono qui per parlarvi del primo romanzo della Hoover che ho letto!

È il 9 novembre quando, durante un pranzo con il padre, Fallon incontra Ben per la prima volta. È un giorno speciale per lei, non solo perché sta per trasferirsi da Los Angeles a New York, ma anche perché ricorre l'anniversario dell'evento che ha segnato per sempre la sua vita, il terribile incendio che le ha lasciato cicatrici su gran parte del corpo, impedendole di continuare la sua carriera da attrice. Contro ogni previsione, la conoscenza tra i due si trasforma subito in qualcosa di più, ma Fallon sta per partire e sembra esserci tempo solo per il rimpianto. Come per strappare al destino quell'inevitabile separazione, Ben le promette allora che scriverà un romanzo su di loro, proponendole di ritrovarsi il 9 novembre di ogni anno, fino a che non ne compiranno ventitré. È così che ogni 9 novembre i due protagonisti aggiungono un nuovo capitolo alla loro storia, finché qualcosa non arriva a sconvolgere le loro promesse e a mettere alla prova i loro sentimenti, tra i dubbi di Fallon e le mezze verità di Ben.

Titolo: Novembre 9
Serie: Autoconclusivo
Autore: Colleen Hoover
Editore: Leggereditore
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 308
Pubblicazione: ottobre 2016
Periodo: 5 anni - 9 novembre

 

Dovete sapere che sono sempre stata lontano da questa autrice perchè anche se i suoi libri venivano osannati, nessuno mi ha mai ispirato veramente. Questo libro invece mi aveva subito colpito dalla trama e avevo atteso impaziente la pubblicazione. Poi tra una cosa e l'altra avevo sempre di meglio da leggere, ma nella pila di libri che avevo da leggere per challenge varie  ho scelto questo ed è andata.

La protagonista è Fallon, una ragazza che all'età di sedici anni è rimasta vittima di un incendio che le ha rovinato il viso e il corpo e questo le ha portato via per sempre il sogno di fare l'attrice per il cinema. Adesso che sono passati un pò di anni, Fallon ha deciso di buttarsi e si trasferisce a New York per tentare la strada di attrice di teatro. Il libro inizia con una cena al ristorante tra Fallon e suo padre, è il nove novembre. La cena si fa piuttosto pesante a causa di una discussione sui soliti motivi che il padre vede come ostacoli alla carriera della figlia, ma un giovanissimo scrittore salva la nostra Fallon, interrompendo la discussione e presentandosi come suo fidanzato.

Da questo incontro nascerà un rapporto speciale, che Ben decide di festeggiare ogni nove novembre. In questa data, ricorrenza dell'incidente di Fallon, ogni anno loro due dovranno incontrarsi così che Ben possa scrivere di loro due nel suo nuovo romanzo a loro dedicato. Ben sceglie questa data per aiutare Fallon a superare quella tragedia, per dargli coraggio e per farla tornare a vivere.

La narrazione e lo stilo della Hoover mi sono piaciuti un sacco. Il punto di vista è alternato e l'autrice ha scelto di narrarci per 5 anni consecutivi ogni 9 novembre di Fallon e Ben. Non ci viene narrato cosa fanno negli altri momenti dell'anno ma solo quello che succede in questo giorno.

Il sentimento dei due protagonisti traspare in ogni singola riga. Il lettore è pienamente coinvolto dalle paure di Fallon, che desidera solo essere amata e da Ben, che ci metterà tutto il cuore per poterla conquistare e rendere felice. 
E' un romanzo su una storia d'amore tenera, dolce e delicata. Non credo che tutti i suoi romanzi siano così, da quello che ho sentito dire. Penso comunque che darò un'altra possibilità a qualcun altro dei suoi libri, non so ancora quale.A chi non ha ancora letto nulla di questa autrice, io consiglio questo. Non so se è il migliore o il peggiore della Hoover ma a me è piaciuto tantissimo e quindi lo consiglio a tutti.

A presto 
Kris

20 giugno 2017

Recensione: Amore al profumo di lavanda di Bridget Asher

Buongiorno readers!!! Oggi sono qui per parlarvi di un altro super libro che ho letto e ho finito in pochissimo tempo.

A trent'anni, Heidi ha smesso di sognare. Rimasta vedova troppo giovane, con un figlio troppo piccolo, non riesce più a guardare al futuro. Almeno fino al giorno in cui la madre la convince a trascorrere qualche settimana in Provenza, nella vecchia casa di famiglia dove altre donne prima di lei hanno trovato una cura per il cuore infranto. Qui, mentre risistema la villa, scopre uno sconvolgente segreto che la riguarda molto da vicino: la storia di un amore proibito, consumato sotto il sole del Mediterraneo, tra ottimi vini e squisita pâtisserie francese. Un amore che riuscirà a risvegliare anche i sensi di Heidi, aprendo il suo cuore alla magia di una casa in cui tutto pare finalmente possibile?


Titolo: Amore al profumo di lavanda
Serie: Autoconclusivo
Autore: Bridget Asher
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 368
Pubblicazione: 2013
Luogo: Provenza 

 


Dovevo leggere un libro con la parola lavanda e quindi ho aperto il mio fedele migliore amico Google Libri sul cellulare e con la parola lavanda ne sono usciti un pò ma questo mi ha colpito dalla cover. Ho leggiucchiato la trama ed è stato amore a prima vista. 

Voi sapete che io adoro i libri che parlano di rinascita, cambiamento o di situazioni difficili, tutti con protagoniste femminili che poi hanno il lieto fine....ed ecco un libro perfetto.

La protagonista della storia si chiama Heidi, rimasta vedova giovanissima con un figlio di otto anni, il piccolo Abbot. Heidi ci narra le sue vicende in prima persona e impariamo a conoscerla proprio durante il periodo di lutto. Suo marito Henry è morto e lei non riesce più a vivere una vita degna di questo nome. Il libro si apre con lei che si è dimenticata del matrimonio di sua sorella e si preparano in fretta e furia arrivando in ritardo. Heidi rimane viva solo per il piccolo Abbot, che subendo una perdita così grave e avendo una mamma che si trascina di giorno in giorno, di certo non se la passa come un qualsiasi bambino della sua età. Per fortuna la mamma di Heidi decide di mandare la figlia e suo nipote nel casale in Provenza. Il casale di famiglia in questa bellissima campagna francese, ha subito dei danni alla cucina e Heidi parte con il compito di risistemarla e di godersi una lunga estate in questo magico posto. Il casale infatti appartiene alla famiglia da generazioni e si dice abbia poteri magici per le questioni di cuore. Insieme con loro ci sarà la nipote adolescente Charlotte che è alla ricerca della sua strada. Proprio durante questa stupenda estate fra i campi di lavanda, tra fiori e piante da curare e lavori da fare, Heidi ritroverà la serenità con Julian un vecchio amico di infanzia e figlio della vicina di casa. Ma il pensiero di Henry e l'accettazione che lui non ci sia più continueranno a turbarla ancora e ancora....

Io adoro i libri sulle seconde possibilità ambientati poi in campagna in mezzo ai casali pieni di fiori e piante... libro dall'ambientazione super perfetta, storia triste ma che da spunti per riflettere e personaggi molto reali e ben descritti. 

L'unica pecca del libro lo stile poco scorrevole soprattutto all'inizio e la lentezza del romanzo. Il libro prende una piega diversa dopo la metà e fino a quel punto è molto molto lento e invoglia il lettore a gettarlo dalla finestra. Se però si resiste fino a metà allora si avranno grandi soddisfazioni in quanto il romanzo cambia ambientazione ma anche ritmo e sentimento. 

Sono stata davvero felice di leggere questo libro perchè mi è piaciuto un sacco amando le storie di questo genere. Santissimo Google Libri che me lo ha svelato perchè sicuramente da sola non l'avrei mai trovato. Lo consiglio alle romanticone come me ma soprattutto a chi adora questo genere di storie.


A presto 
Kris
 

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