20 agosto 2017

Recensione: E allora baciami di Roberto Emanuelli





Buongiorno readers! Oggi sono qui per parlarvi di un libro che ho letto per una delle challenge a cui partecipo. La sfiga vuole che dopo diversi giri della ruota del lettore a me favorevoli me ne siano capitati diversi sfavorevoli, questo è uno di quelli perchè dovevo scegliere un libro fra 5 titoli proposti e oddio non erano proprio nelle mie corde...ho scelto il meno peggio.

L’amore, quello vero, quando arriva te ne accorgi. Ti prende dritto al cuore e alla testa, e a quel punto è già troppo tardi: il tempo, la distanza, le tempeste piccole e grandi, non c’è più niente che possa fermarlo. Ed è impossibile da dimenticare. Lo sa bene Leonardo, che l’ha sentito bruciare sulla pelle e ancora non riesce a liberarsi dai ricordi. Da quando Angela se n’è andata ha avuto tante donne, ma nessuna può sperare di prendere il suo posto. L’amore, adesso, Leonardo lo cerca nelle cose semplici: nei sorrisi soddisfatti dei clienti quando ripara le loro auto; nella musica che ascolta sulla sua Duetto d’epoca o nelle serate con gli amici di una vita. E poi c’è Laura, la figlia di diciassette anni, sempre più bella, ma anche terribilmente distante. Lei l’amore lo impara su internet, nelle parole di blogger che sanno sfiorarle il cuore come quel padre così silenzioso non potrebbe mai fare. Se sua mamma è fuggita, si dice, un motivo ci sarà pure. Già, ma quale? E come scoprirlo? La risposta gliela porterà il destino, al termine di un viaggio sorprendente, che per lei significherà trovare il coraggio di amare, per Leonardo la forza di ricominciare a farlo. Perché anche il più piccolo gesto d’amore è un miracolo, ma quel miracolo bisogna desiderarlo insieme.

 Titolo: E allora baciami
Serie: Auto conclusivo
Autore: Roberto Emanuelli
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 297
Data di uscita: Aprile 2017


Come sempre i libri con un protagonista maschile difficilmente sono nelle mie corde. Per di più è stato strano vedere un uomo soffrire per l'amore di una donna invece che il contrario come di solito sono abituata. Leonardo è rimasto deluso da Angela, il suo primo grande amore che ancora giovanissima ha messo al mondo la loro figlia, Laura, che adesso ha 17 anni. Leonardo ha continuato ad avere altre donne, ma nessuna riempie il posto di Angela o almeno riesce a rimarginare quella ferita così profonda che lui si porta dietro da tempo.
Leonardo ha dovuto crescere la sua bambina da sola, ha dovuto tirare i remi in barca e darsi da fare senza mai far mancare nulla o far vedere alla piccola che soffriva. Adesso però la sua bambina, è una giovane donna che richiede la sua privacy e si apre ad esperienze nuove. Leonardo e Laura si scontrano come tutti i genitori e gli adolescenti in questa fase particolare della vita, ma il loro rapporto è più un male che un bene. Leonardo dopo aver trovato la figlia in una situazione particolare, inizierà a farsi domande sul suo passato, il suo presente ma soprattutto il suo futuro. 

E' un romanzo ma la storia è più che vera, o meglio racconta cose talmente reali che non è stato facile pagina dopo pagina leggere questo libro. Come dico sempre dipende dal mood del lettore quando si approccia ad un libro e siccome in questo momento io sono in un periodo decisamente no, è stata difficile la lettura. Il libro è scritto bene, un pò lentino e molto descrittivo e chi inizia a leggerlo sa già che sarà un bel mattoncino su relazione padre figlia, amori dimenticati e delusioni. Per capirci, uno che si appresta a leggere questo libro lo fa perchè vuole farlo, di certo non lo inizia credendo sia un romanzo fiction tutto rose e fiori. Ho sbagliato a leggerlo in questo periodo, per cui a me non ha fatto impazzire. Non è un brutto libro, ci tengo a chiarirlo ma per le tematiche che affronta mi ha fatto riflettere e quindi ho avuto altri momenti no, legati alla mia vita...insomma mi ha abbattuto ancora più del solito. E' un vero peccato perchè da qualche mese per sfuggire proprio ai miei pensieri leggo e leggo tanto ma quando le tematiche mi fanno pensare troppo sprofondo ancora di più. 

L'unica cosa che ho apprezzato è stato sicuramente la visione dell'amore da parte di un uomo normale, anche se usa le donne, si capisce il perchè lo fa, c'è sempre una spiegazione logica dietro un comportamento e poi ci sono frasi e aforismi da appuntarsi, sparsi qua e la. Come sempre il mio parere su una lettura dipende moltissimo dal mio umore del giorno. Vivendo spesso di alti e bassi, un libro che non mi piace particolarmente oggi domani potrei trovarlo bellissimo... si lo so sono lunatica e per questo leggo sempre libri che mi ispirano al momento e non deciso mai a priori per questo motivo.

A presto 
Kris 

16 agosto 2017

Recensione: Un amore di cowboy di Isabel Landi


Buongiorno readers! Oggi vi parlo di una lettura NO! Non mi capita mai di bocciare un libro ma questo non mi è proprio piaciuto.

Penelope Lancaster è una ragazza fortunata, dalla vita ha avuto tutto: soldi, bellezza, notorietà... ma le manca la cosa più importante, l'amore, sopratutto quello della sua famiglia. In seguito a un drastico cambiamento nella sua vita, troverà l'amore in un ragazzo bello e arrogante, che non fa parte del suo mondo. Luke è bellissimo e sexy, ma anche bastardo; la farà soffrire, e Penny imparerà di nuovo che l'amore non è mai semplice, ma anche che vale la pena soffrire per amore.
 Titolo: Un amore di cowboy
Serie: Auto conclusivo
Autore: Isabel Landi
Editore: autopubblicato su Amazon
Genere: Romance
Pagine: 243
Data di uscita: 30 marzo 2016
Luogo: New York / Texas
Periodo: qualche mese


Per la sfida di lettura dovevo scegliere un libro con i cowboy e mancando questo mese il solito consiglio, mi sono dovuta arrangiare e cercando su Amazon mi sono imbattuta in questo ebook. Già la copertina mi fa inorridire. Si perchè io non sopporto il legame libro per donne o comunque romance quindi fusto in cover. Scusa ma non fa vendere di più sai?!

La trama mi sembrava anche caruccia, ma non ci avrei scommesso tanto. Penelope, la nostra protagonista, che porta il nome del mio cane, è una ragazza ricca e bellissima a cui non manca proprio niente. Infatti è una giovane ereditiera che se la spassa fra feste e discoteche in una città come New York. Il rapporto con il padre è molto conflittuale perchè non le lascia fare quello che vorrebbe e la spinge a intraprendere gli studi per una carriera importante. Ora non ricordo esattamente in cosa ma mi pare per lo studio di famiglia. All'ennesima litigata, il padre riceve l'appoggio della moglie e quindi Penelope, sentendosi abbandonata, scappa in Texas da una sorella della governante di casa sua. Qui Penelope avrà una bella dose di umiltà e si ritroverà fra persone molto meno fortunate di lei e si troverà un lavoro (si perchè è scappata senza soldi -_-) nel ranch di Luke come aiutante in cucina, dove vengono sfamati i cowboy che lavorano in questo posto. 

La protagonista si dovrà ricostruire una vita, farà cose che prima non aveva mai fatto e imparerà a badare a se stessa. E fin qui tutto molto bello ma purtroppo a me non è piaciuto. Il libro è scritto in modo corretto ma ci sono diversi errori di battitura non so se sfuggiti al controllo o per la troppa fretta. La protagonista è viziata e volgare soprattutto nella prima parte del libro quando ancora non c'è la sua redenzione a perfetta donna di casa. Il rapporto fra i due giovani è pieno di battibecchi e frecciatine di un certo tipo e sapete che io non apprezzo questo tipo di romanzi. Oltre alla punteggiatura davvero troppo presente, come le virgole ad ogni frase...ho avuto la sensazione di leggere le stesse scene ripetute per diverse volte. 

Insomma per me, non essendo il mio genere è un libro che non consiglierei ma è la mia opinione e qualcuno potrebbe trovarlo davvero carino quindi se volete leggerlo, fatelo perchè è solo il mio pensiero ed è comunque il lavoro di una persona che merita qualche riconoscimento. A parte questo direi che con i cowboy io ho proprio chiuso senza nemmeno aprire...

A presto 
Kris

15 agosto 2017

Recensione: La verità sul caso di Harry Quebert di J. Dicker

Buongiorno readers e buon ferragosto! Oggi vi parlo di un libro che mi sono trascinata per un bel pezzo, ma che complice la reading challenge a cui partecipo ho terminato e devo anche ammettere che mi è piaciuto...come solito purtroppo è il mio umore a bloccare la lettura.

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

Titolo: La verità sul caso Harry Quebert
Serie: Autoconclusivo
Autore: Joel Dicker
Editore: Bompiani
Genere: Giallo
Pagine: 779
Data di uscita: 2013
  Luogo: 
New Hampshire, Aurora

Periodo: 2008 con salti temporali nel 1975


Questo libro l'ho visto ovunque ma davvero ovunque e ho sentito tutti parlarne. Me lo sognavo pure di notte e ho persino convinta mia sorella che non legge mai mai mai a comprarlo così da tenerlo io. La storia inizia nell'estate del 1975 in una sperduta cittadina chiamata Aurora, dove una donna chiama la polizia dicendo di aver visto un uomo inseguire una donna e una ragazzina in un bosco. La ragazzina non sarà più ritrovata e anche la donna che ha chiamato scompare. Questo è il fatto centrale del libro. Ora siamo a New York nel 2008  e la storia viene narrata da un giovanissimo scrittore che non trova la sua ispirazione per il suo secondo libro. Marcus passa le sue giornate in preda al panico perchè non riesce a scrivere nemmeno una riga fino a quando il suo professore universitario e migliore amico viene accusato di omicidio. Infatti nel suo giardino viene ritrovato il cadavere della ragazza scomparsa anni e anni prima. Marcus decide di partire e di recarsi proprio a casa del suo amico Harry Quebert, dove inizierà a indagare per consegnare il vero colpevole alla giustizia, essendo convinto che il suo professore è sicuramente innocente. O almeno era convinto fino a quando non scopre che Harry e Nora, la ragazza uccisa, si conoscevano...

Un bel mattone, forse uno dei libri più grossi che io abbia letto ultimamente ma le pagine volano. E' un romanzo ben scritto e sicuramente ha la capacità di tenere incollato il lettore alle pagine. Forse un tantino lungo...ecco. Sicuramente avrei tagliato su certe descrizioni, che alla fine risultano un pò pesanti. Nonostante la mole, i personaggi di questo libro sono pochi ma sono ben descritti e ognuno racconta una sua verità, bisogna sapere a chi credere. La storia d'amore ambientata anni prima a me non è piaciuta, è vero che è parte del giallo ma è troppa la differenza d'età e poi è già un reato. 

Dicker è davvero un abile scrittore nel dosare i contenuti e le informazioni da dare al lettore, goccia per goccia, pagina dopo pagina e ogni tanto regala un colpo di scena inaspettato al lettore che non se lo aspetta. Il libro ricorda, con i suoi intrecci tra presente 2008 e passato 1975, una puntata di una serie tv che guardavo quando capitava. Mi pare si chiamasse Cold Case e io la vedevo su Premium sul canale Crime o roba simile (sono allergica alla tv e quindi non ricordo una cippa). Se qualcuno di voi sa di cosa parlo, ecco il libro è esattamente la stessa cosa come un episodio narrato in quella serie tv. Sinceramente è un bel libro ma non so se consigliarlo. Ho visto che a molti non è piaciuto e molti lo hanno adorato leggendolo addirittura in un paio di giorni. Se qualcuno non lo ha letto ma ha intenzione di farlo, consiglio di leggere sempre le prime pagine gratuite che si trovano negli store e poi buttatevi nella lettura se, come me, ve ne innamorerete. Adesso si trova anche la versione economica a solo 9,90 e quindi potete dargli un'opportunità senza spendere un capitale.

A presto 
Kris 

11 agosto 2017

Recensione: I love shopping con mia sorella di S. Kinsella

Buongiorno readers! Proseguono i miei giorni no e per tirarmi su e non pensare leggo e leggo tanto, divoro libri su libri da qualche mese ma sono sempre a terra a purtroppo. Oggi vi parlo di un libro che ho amato alla follia ovvero uno dei seguiti di I love Shopping...

Becky Bloomwood, ora felicemente sposata, è di ritorno a Londra dopo una luna di miele in giro per il mondo. Ma quando Becky rimette piede a casa è un po' giù. L'ex giornalista economica e personal shopper non ha più un lavoro, si sente sola e la sua adorata Suze sembra aver trovato nel frattempo una nuova amica del cuore. Come se non bastasse i suoi genitori si comportano in modo bizzarro, sembrano quasi in imbarazzo, come se le nascondessero qualcosa... Ma quel qualcosa è in realtà una notizia incredibile! Becky ha una sorella! E per giunta quasi sua coetanea. Becky non sta più nella pelle, finalmente qualcuno con cui condividere tante cose divertenti. Perché sua sorella sarà sicuramente come lei... o no?

Titolo: I love shopping con mia sorella
Serie: I love shopping #4
Autore: Sophie Kinsella
Editore: Mondadori
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 324
Pubblicazione: 2006
Luogo: Londra / Cumbria
Periodo: qualche mese

 
La mia adorata Becky riesce sempre a portarmi il buon umore anche se per poco ma aiuta davvero. Il personaggio inventato dalla Kinsella è balsamo sulla tristezza. Per chi non ha ancora conosciuto Becky vi consiglio di rimediare immediatamente. 
Questo è il quarto libro della serie, composta da I love shopping, I love shopping a New York, I love shopping in bianco e poi c'è questo. In realtà ci sarebbe I love shopping a Venezia che è una novella di poche pagine che si trova in ebook e che racconta le avventure di Becky durante la luna di miele durata ben 9 mesi! 

Becky dopo una lunghissima luna di miele torna a Londra per il battesimo dei gemelli di Suze, la sua migliore amica. Prima però è ovvio che la nostra eroina fa una tappa nella città dello shopping, ovvero Milano, per regalarsi una preziosa Angel Bag, non senza qualche piccolo intoppo visto la lunghissima lista di attesa che c'è in negozio per avere la borsa del momento. Tornata a casa, Becky si accorge che la vita è andata avanti anche senza di lei e soprattutto Suze, visto che adesso è mamma, ha altri interessi ma soprattutto una nuova amica che ha preso il suo posto. A complicare già questa spiacevole situazione ci sarà anche la notizia bomba che suo padre ha avuto una storia con una donna da cui è nata Jess, una ragazza del tutto opposto a Becky. Come al solito la nostra protagonista parte per la tangente alla volta di sua sorella per cercare di avere un rapporto come nei suoi sogni, ma la realtà sarà davvero dura per la nostra amata Becky. 

Questo libro è quello che mi è piaciuto meno della serie perchè mi sembrava un pò un brodo allungato, ma il finale non lascia scampo e bisogna proseguire nella lettura di questa serie. So che di recente sono usciti altri due libri e non so se vuole continuare o se mettere per sempre fine alla nostra eroina malata di shopping, dopo ben 8 libri. 

Questa serie è una delle mie preferite quando devo svagarmi. Anche se non l'ho ancora finita e non so cosa aspettarmi dai prossimi volumi, io la consiglio a tutti per una lettura fresca e frizzante da fare sotto l'ombrellone...sarà impossibile per voi non innamorarvi di Becky. Lo stile della Kinsella è fresco e leggero, senza troppe pretese...un libro tira l'altro. Ho letto diversi altri libri e tutti quelli firmati Kinsella mi sono piaciuti. Quelli pubblicati prima che diventasse famosa, con il suo vero nome, ovvero Madeleine Wickham, non mi sono piaciuti...o meglio sono bei libri ma mancano totalmente dell'ironia che ha caratterizzato tutti i suoi romanzi più belli. 

A presto 
Kris

10 agosto 2017

Recensione: I sette quadranti di Agatha Christie



Buongiorno readers! Come ogni settimana vi propongo il mio solito giallo di Agatha Christie. Ebbene si quest'anno sto leggendo un suo libro ogni 15 giorni e piano piano sto facendo una bella scorta di tutte le sue storie.

Che cosa si può fare se Gerald Wade continua a svegliarsi tardi e a presentarsi per ultimo a colazione? Comprare una sveglia, anzi otto sveglie da nascondergli sotto il letto. Ed ecco quindi che gli amici di Gerald, ospiti come lui in una aristocratica dimora di campagna, sono pronti a organizzare una burla. Lo scherzo però é destinato a tramutarsi in tragedia e per il gruppo di giovani perditempo inizia una drammatica avventura. Ma tra loro c'é anche qualcuno, come la spericolata lady Eileen Brent, che é pronto ad accettare la sfida e a buttarsi a capofitto in una indagine destinata a coinvolgere i servizi segreti e una misteriosa organizzazione di individui pronti a tutto, anche all'omicidio. Come districare il bandolo della matassa? Unico indizio le parole "sette quadranti", il cui significato é quanto mai ambiguo.

 Titolo: I sette quadranti
Serie: Autoconclusivo
Autore: Agatha Christie

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo giallo
Pagine: 210
Pubblicazione: 2003
Luogo: Berkshire, campagna inglese

E' una piccola tradizione che ho inaugurato non volendo, quello di leggere un giallo di Agatha Christie ogni 15 giorni o forse più. Sono romanzi leggeri, senza troppe aspettative che ti regalano un paio d'ore di assoluta spensieratezza perchè bisogna poi trovare il colpevole di ogni delitto o no?
In particolare questo libro narra le vicende che avvengono in un lussuoso castello, la residenza  Chimeys, dove un gruppo di ragazzi a cui è stato affittato sta organizzando una festa. Siamo negli anni 20, nella campagna inglese subito dopo il primo conflitto mondiale. Unico neo in questa splendida situazione è Gerald sempre in ritardo e mai puntuale soprattutto alla mattina per la colazione. I suoi amici decidono di fargli uno scherzo e nascondono in camera sua ben otto sveglie che dovrebbero suonare tutte insieme durante la notte. Il giorno dopo però Gerald è ancora in ritardo e viene trovato in morto in camera sua, avvelenato e una delle sveglie non si trova. Viene poi ritrovata in giardino perchè qualcuno l'ha gettata dalla finestra della vittima. Fanno poi ritorno al castello altri bizzarri personaggi che aumenteranno i misteri di questa morte, ma Bundle, la figlia del marchese che alloggia al castello troverà il colpevole e risolverà il misterioso omicidio, insieme a James e Loraine.

L'abilità della Christie è notevole, semina indizi per tutto il racconto facendo giungere anche il lettore al colpevole ma solo a poche righe dalla fine mai prima, grazie ad abili colpi di scena, ribalta sempre tutte le convinzioni di ciascuno. La storia è sempre narrata dall'esterno in terza persona come tutti i romanzi della Christie, anche se alle indagini della giovane Bundle si mescolano quelle della polizia e quindi è come avere due investigatori diversi.
Devo ammettere che questo libro non mi ha fatto impazzire. Ne ho letti diversi di libri gialli scritti dalla Christie ma questo di sicuro non entra nei migliori. Se qualcuno volesse iniziare a leggere i suoi romanzi di sicuro non inizi da questo perché io l'ho trovato un pò sotto-tono rispetto agli altri che ho già letto. Non so bene se esiste un ordine nel leggerli sinceramente, so che alcuni hanno Poirot e Miss Marple come protagonisti ma che comunque son sempre scollegati dal libro precedente....mi informerò meglio.

A presto 
Kris

09 agosto 2017

Recensione: Vita bassa e tacchi a spillo di Polly Williams


Buongiorno readers! Oggi sono super felice perchè ultimamente sto leggendo tantissimo visto che sono in vacanza e sono già a quota 3 libri e sto finendo il quarto. Oggi vi voglio parlare di un libro che ho terminato di leggere per la challenge a cui partecipo...

Quando gli ultimi sei mesi della tua vita li hai trascorsi a cambiare pannolini, allattare nel cuore della notte, rinunciando a qualunque stralcio di vita sociale, può capitare che la maternità perda un po’ del suo fascino. E Amy aveva trascurato che i chili di troppo, i capelli orfani del parrucchiere e il viso tirato per le poche ore di sonno potessero minare la sua autostima. Quando poi inizia a sospettare che il suo compagno la tradisca, il mondo sembra davvero crollarle sotto i piedi. Per fortuna Alice, una neo-mamma di una specie completamente diversa, viene in suo soccorso con un programma di lezioni di Pilates con un istruttore molto sexy, shopping rigenerante e costose sedute dal parrucchiere che finalmente restituiscono ai suoi capelli un colore degno di essere mostrato in pubblico. La cura giusta per tornare a sentirsi bene con se stesse e con gli altri. E a quel punto, anche il passeggino può essere un accessorio decisamente “alla moda”.
Amy sposa il nuovo credo, ma quando riesce a infilarsi di nuovo nei suoi vecchi jeans, comincia rendersi conto che forse la felicità sta da tutt’altra parte.

Titolo: Vita bassa e tacchi a spillo
Serie: Autoconclusivo
Autore: Polly Williams
Editore: Piemme Bestseller
Genere: Romance Contemporaneo
Pagine: 411
Data di uscita: Aprile 2008
 Luogo: Londra

Periodo: qualche mese


Quando ero una studentessa adoravo leggere questo genere di libri. Da buona romantica adoravo leggere le storie di donne adulte e realizzate quindi questa collana piemme era per me una benedizione. Costavano poco e per di più erano bei volumazzi... come ne vedevo uno che mi ispirava lo compravo. Bene alcuni non li ho mai letti e questo è uno di quelli recuperato ben anni e anni dopo.

La storia che allora mi aveva attirata parecchio, ora mi mette il terrore...infatti parla di un qualcosa che ai miei occhi attuali è molto realistica e si verifica spessissimo. Il romanzo si apre con Amy incinta e sorprendentemente rotonda che si appresta a diventare mamma con tutti i timori che la nuova vita può portare. Un giorno riceve un messaggio da suo marito che la invita per un pranzo. Una volta arrivata sul luogo dell'incontro il marito le scrive che aveva sbagliato e che era per il suo capo ma lei lo vede con un'altra. Il romanzo poi fa un salto temporale di un paio di mesi e troviamo Amy che è una neo mamma di una bellissima bambina di nome Evie e che continua a non sentirsi adeguata, visto che non riesce a rimettersi in forma e la sua vita non è più quella di una volta. Il suo timore più grande è quello che il marito cerchi una donna giovane, bella e in forma come lo era lei prima di rimanere incinta. In suo supporto arrivano i vari gruppi di mamme che lei frequenta, come quelle del corso per il massaggio ai bambini ma che parlano sempre e solo di bambini e del loro mondo. Una donna diversa che spinge Amy al cambiamento è sicuramente Alice, anche lei mamma di un bambino, ma che nonostante tutto è perfetta e fa sembrare la sua vita ancora più perfetta agli occhi della povera Amy. Amy con il suo aiuto ritroverà lo slancio per tornare a essere come prima o forse una donna migliore in quanto adesso è anche mamma. 

Ovviamente il libro è un piacevole romanzo da divorare in poco tempo. Mi è piaciuto abbastanza anche se non capisco che cosa mi avesse attirato. Io trovo tremendo il fatto che una donna metta al mondo un figlio e debba preoccuparsi che il suo uomo non ne trovi una più giovane...ma vai a pescare xD 

Polly Williams è una scrittrice alla Sophie Kinsella, mentre quest'ultima prende spunto dal lato oscuro di ogni donna, ovvero lo shopping, la prima scrive romanzi che hanno sempre come tema principale la gravidanza. Sono romanzi che vanno letti per quello che sono ma che portano a numerosi spunti di riflessione su cui è meglio riderci su con la sua ironia. Il linguaggio è semplice e si legge facilmente senza problemi e per via di molti colpi di scena si arriva alla fine in pochissimo curiose di sapere cosa succederà alla nostra Amy. In fondo in fondo quando riuscirà ad ottenere la vita perfetta che voleva si renderà conto che forse la vita da mamma imperfetta le andava a meraviglia. 

A presto
Kris

05 agosto 2017

Recensione: Città di Sabbia di Laini Taylor


Buongiorno readers! Oggi sono qui per parlarvi di un altro bellissimo libro che ho letto e sto parlando del secondo volume della trilogia della Chimera di Praga, di cui ho letto il primo libro questa primavera.

La studentessa d'arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un'altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l'ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l'armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall'appartenenza all'esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza.

Titolo: La città di Sabbia
Serie: La chimera di Praga #2
Autore: Laini Taylor
Editore: Fazi
Genere: Fantasy
Pagine: 462
Pubblicazione: febbraio 2016
Luogo: Marrakesh // Città dei Serafini

 

Attenzione probabile spoiler sul primo libro.

Questo secondo libro mi è piaciuto molto di più del primo libro e sono davvero super curiosa di leggere il terzo e ultimo volume della serie. Ma che non farò prima di Natale perchè devo comprarlo e sto cercando di non comprare più libri....

La storia riprende dal punto in cui si era interrotto il primo libro e troviamo la nostra giovane protagonista Karou che con l'aiuto del Lupo Bianco sta cercando di costruire un nuovo esercito di Chimere per salvare il mondo e sconfiggere i Serafini. Karou si sente sola, lontano da casa e senza amici ma non si da per vinta. Oltre alle Chimere e ai Serafini, già visti nel primo libro, in questo secondo volume entrano in gioco oltre ai Lupi anche i Centauri. La Taylor è riuscirà a incrociare un mondo fantastico pieno di creature fantastiche che intrecciano le loro tradizioni in una storia unica e affascinante. 

Il secondo libro è molto più avvincente del primo perchè oltre al fantasy, troviamo anche storia e guerre, battaglie all'ultimo sangue per sconfiggere il nemico. La nostra protagonista poi vedrà la sua storia d'amore prendere dei nuovi risvolti e dovrà superare diverse prove perchè ci sarà un terzo incomodo che abbiamo giù conosciuto nel primo libro. 

Da Praga la storia si sposta e si svolge a Marrakesh, con delle descrizioni da lasciare ogni lettore senza parole. La Taylor ha questo dono della descrizione perfetta sia nei luoghi, nei paesaggi sia nella caratterizzazione del personaggi molto ben delineati. 
L'unica pecca del libro è che essendo un secondo capitolo è un pò lentino, soprattutto all'inizio perchè la parte finale poi è quella più intrigante e accattivante per il lettore che viene trascinato fino alla fine del libro per poi terminare e lasciarlo con la curiosità per il prossimo e ultimo capitolo finale della trilogia. 

Questa trilogia l'avevo snobbata e sono davvero contenta di averla presa e iniziata, soprattutto grazie alla ristampa e a delle copertine meravigliose. Non vedo davvero l'ora di leggere il terzo e ultimo volume, magari chissà se ci sarà una promozione sui volumi Fazi prima della fine dell'anno...Leggete questa serie e ne rimarrete piacevolmente colpiti anche voi!

 A presto 
Kris 


 

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