19 marzo 2017

Recensione: Le due Verità di Agatha Christie

 


Buongiorno lettori e buona domenica! Ieri sera ho terminato il mio primo libro di Agatha Christie e oggi sono qui per parlarvene. Questo libro l'ho letto in fretta in questi due giorni per terminare la reading challenge che sto facendo e sono contenta. Sono riuscita a terminare tutte le parole e i libri che avevo da leggere!!!
 
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Un terribile rimorso affligge lo scienziato dottor Calgary. Per colpa sua, infatti, Jack Argyle é stato condannato per l'assassinio della madre ed é morto in prigione. Calgary é sicuro dell'innocenza di Jack: all'ora del delitto il giovane era con lui, ma lo studioso non ha potuto testimoniare in sua difesa perché all'epoca delle indagini si trovava in Antartide con una spedizione scientifica. Ritornato in patria e venuto a conoscenza del processo, Calgary si precipita dagli Argyle per riabilitare la memoria di Jack. La reazione della famiglia, però, non é quella che si aspetta: la sua dichiarazione viene accolta con ostilità e getta nuovi, terribili sospetti sugli altri membri della famiglia. Chi é dunque l'assassino della signora Argyle?





Titolo: Le due verità
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Genere: Giallo
Pagine: 224
Pubblicazione: 3 novembre 1958
Luogo: Inghilterra
 

 Il Dott. Calgary è sconvolto quando, al rientro da una missione in Antartide, scopre di essere stato l'alibi di un giovane per un caso di assassino. Il giovane Jack è stato accusato di essere l'assassino di sua madre e dopo un paio d'anni è morto in prigione per una polmonite. In questo libro il delitto è stato già commesso, già analizzato e già risolto. Con il rientro di Calgary però si apre una nuova pista. Lui è l'alibi che scagiona il ragazzo condannato e quindi chi è stato ad uccidere veramente la signora Argyle?  Da quello che ho capito dovremmo trovarci in Inghilterra negli anni 50/60 in quanto la Signora Argyle non potendo avere figli, aveva aperto un asilo rigufio durante la guerra. Di tutti i bambini che sono passati dal suo asilo/rifugio 5 sono stati adottati da lei e suo marito e quindi più o meno dovremmo essere in quegli anni. Il Dottor Calgary è convinto di portare buone novelle ma invece si trova sbalordito quando tutta la famiglia apprende con diffidenza, tristezza e poco interesse la notizia. Il libro si apre con questa scena e a rotazione tutti i personaggi si scambieranno idee e confidenze, timori e delusioni. Verrà richiamata anche la polizia, in quanto in caso diventerà apaerto e lo stesso Dott. Calgary si darà da fare con i personaggi che sono si collegati ma che restano al di fuori della famiglia. Il romanzo non è lunghissimo ma ci sono pagine e pagine di narrazione precedente al delitto, di come la famiglia si sia creata, di che tipo di persona era la signora e come ha cercato di unire una famiglia che poi famiglia non era. Alla fine il delitto viene risolto con colpi di scena finali aasurdi, il primo che arriverà alla verità infatti verrà fatto fuori ma il colpevole si scoprirà lo stesso.

Questo libro non faceva altro che farmi pensare al Detective Conan, di cui guardavo i cartoni durante il pranzo dopo la scuola. E' il primo libro che leggo di Agatha Christie e il sentimento che provavo era frustazione, nervoso. Il romanzo è sotto forma di conversazione tra tutti i personaggi che entrano in gioco. Sono personaggi molto lontani dal mondo di oggi e non mi sono piaciuti. Nessuno ha accolto con gioia la notizia che il loro povero fratello non era colpevole e nessuno ha iniziato ad avere timore di tutti gli altri, visto che l'assassino era ancora tra di loro. I personaggi che entrano in gioco sono 4 figli che non hanno il minimo rispetto verso quello che han fatto per loro i genitori adottivi, il marito che aveva già ai tempi l'amante e che quindi non poteva fregargli di meno della moglie morte, la governante e la segretaria che avevano i loro interessi ma non avevano problemi con la signora. Ma allora chi è stato? Fino alla fine non l'ho capito. Ogni volta che dicevo eccolo qui è stato lui...mi sbagliavo. Leggere un giallo come questo è frustante. Hai il colpevole davanti eppure non lo capisci fino alla fine. Non so però ma mi viene il nervoso con i libri del genere. Sono belli e mi incuriosiscono sempre ma non so, mi trasmettono questo senso di ansia da "oddio chi è?" e non lo sai fino all'ultima riga. I personaggi comunque li ho trovati tutti odiosi, freddi, calcolatori e manipolatori. E' vero che siamo in un'altra nazione, con una cultura diversa, modi di fare diversi e soprattutto tempi storici diverso ma non so.

Ho altri libri di Agatha Christie da leggere e penso che lo farò, ma forse mi buttero su quelli dove c'è Poirot o Marple ad indagare. Tra tutti i finali che la Christie poteva scegliere, ne ha scelto uno che penso mai nessuno ci possa arrivare dall'inizio...è totalemente fuori dalla portate di una mente umana. Spero di non aver fatto spoiler e di non aver rovinato a nessuno l'intenzione di leggere questo libro.

Questo libro è stato pubblicato nel 1958! Non lo sapevo ma con i miei ragionamenti ci sono arrivata attraverso la storia e l'ambientazione (mi sento realizzata). Agatha Christie ha anche affermato che questo è una delle sue opere preferite insieme ad un altro libro che ancora non ho letto. Se riesco a trovarlo lo leggerò e ve ne parlerò presto.

A presto 
Kris

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