18 giugno 2017

Recensione: Una gabbia di stelle di Robin Roe



Buongiorno readers! Dovete sapere che ho sempre avuto cani nella mia vita e non ho mai avuto gatti. Questa immagine l'ho sempre utilizzata perchè è adorabile, un gatto che guarda fuori mentre cade la pioggia e intanto riflette...un pò come devo fare io una volta finito ciascun libro. Ebbene da qualche settimana in giardino si è trasferito un simpatico micio o micia ancora non lo so...che è ormai così viziato che ha deciso di vivere qui. Ma veniamo a noi...sono a casa per tre giorni e con questo caldo posso solo leggere con l'aria condizionata a palla per cui... eccomi qui con la recensione di questo bellissimo libro. Mi ha strapazzato per bene questo libro.

Adam è all’ultimo anno del liceo, è carino, gentile e circondato da amici. Quando gli viene chiesto di fare da tutor a un ragazzino problematico del primo anno si rende subito disponibile. Ma scoprire che si tratta di Julian, il “fratellino” che era stato dato in affido alla sua famiglia e che non vedeva da cinque anni, lo rende ancora più felice. All’inizio Julian sembra lo stesso: semplice, pulito e amante delle storie. Ma più tempo passano insieme, più Adam capisce che Julian sta nascondendo qualcosa… Adam è determinato ad aiutarlo, ma il suo coinvolgimento potrebbe costare la vita di entrambi.




Titolo: Una gabbia di stelle
Serie: Autoconclusivo
Autore: Robin Roe
Editore: Piemme
Genere: RomanzoYoung Adult
Pagine: 320
Pubblicazione: Gennaio 2017

 


Finite le mie ultime due letture di settimana scorsa per la challenge, mi sono accorta di avere ancora una settimana buona davanti e che mi mancavano solo due libri di cui uno lo avevo già in lettura per la parola fiore di una challenge ma che poi ho tralasciato. Così mi son detta forza e coraggio, leggiamo anche questi e facciamo la Triade al gran completo. Per la parola gabbia avevo pensato subito a Gabbia del Re, l'ultimo della saga di Regina Rossa, ma devo ancora leggere i primi due e in una settimana non sarei riuscita a farlo così ho trovato questo. L'ho iniziato un pò per caso, non avendo mai sentito parlare nessuno di questo libro e alla fine mi è piaciuto, drammatico e struggente al punto giusto.

La storia ci racconta di due ragazzini completamente diversi. Il primo che conosciamo è Julian, un bambino solo e abbandonato da tutti, che fatica a esprimersi e a parlare e che preferisce stare da solo. Julian ha perso i genitori quando aveva nove anni e poi è stato un continuo cambiare casa e famiglia fino a quando è arrivato a casa dello zio Russel. Qui le cose invece che migliorare sono pure peggiorate in quanto il rapporto con lo zio non esiste e per di più è un tipo violento e squilibrato, che sparisce per lavoro diversi giorni al mese. Adam è invece all'ultimo anno di liceo, bello, simpatico e molto popolare con un sacco di amici. Proprio nei corridoi della scuola un giorno incontra Julian, quel bambino che per un periodo di tempo era stato in affido alla sua famiglia. Adam vuole aiutarlo, ma Julian è cresciuto con le menzogne dello zio e in un primo momento scappa. I due ragazzi però alla fine si riavvicinano molto e anche se completamente diversi e opposti, si completano un pò a vicenda. Le ultime pagine lasciano un pò con il fiato sospeso per una storia che ti prende dalla prima all'ultima pagina. L'amore tra questi due ragazzi che si sentono come fratelli e l'amicizia che provano sono qualcosa di raro e di bellissimo ed era tanto che non trovavo una storia così struggente ma anche così coinvolgente.

Il romanzo è per un pubblico giovane quindi lo stile è scorrevolissimo, facile ma nonostante tutto riesce a far apprezzare il romanzo anche se non si ha l'età dei protagonisti. Il racconto è alternato dalla voce narrante di Julian e da quella di Adam e questo rende il romanzo più completo perchè riusciamo a percepire i sentimenti di entrambi. Una bellissima storia che consiglio a tutti perchè è davvero una perla questo libro.I giovanissimi dovrebbero leggerlo a scuola un romanzo del genere perchè ci fa vedere dagli occhi di un debole così vuol dire vivere la violenza e il bullismo. Libro perfetto anche se ti lacera l'anima.


Ora vado a finire il libro con la parola lavanda, spero di riuscirci e poi per dieci giorni non leggo più niente!!! Mi sono convertita agli ebook e ora leggo una valanga di libri ma so che non potrò durare molto...il blocco del lettore è dietro l'angolo...me lo sento. Comunque se qualcuno riesce a spiegarmi come mai i libri in ebook si leggono più velocemente sarà ricompensato con un elogio. I libri cartacei ci metto una vita ma sono il mio primo e unico amore e mai li abbandonerò.

A presto 
Kris

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