25 giugno 2017

Recensione: C'era una volta di Agatha Christie


Buongiorno readers!!! Sono davvero contenta quando con un colpo di fortuna riesco ad abbinare più obiettivi di diverse challenge in un libro che mi piace e che leggo volentieri. E' stato il caso di Agatha Christie. Una mia giovanissima passione durante le letture per la scuola e che in questo periodo leggo volentieri in memoria dei vecchi tempi (avevo si e no letto due libri per i compiti estivi).

Siamo a Tebe, nell'antico Egitto, intorno al duemila avanti Cristo, all'epoca dell'XI dinastia. Renisenb, in seguito alla morte del marito, torna nella grande casa del padre Imhotep, sacerdote del Ka. La giovane, dopo la disgrazia che l'ha colpita, è in cerca di conforto e nella casa natale, vicino ai parenti e ai servi fedeli, ha l'impressione di poter riacquistare la perduta serenità. Ma la realtà in cui si imbatte è assai diversa: i suoi tre fratelli, il debole Yamhose, il prepotente Sobek e il viziato Ipy, sono sempre in contrasto tra di loro, mentre le cognate e la vecchia, malvagia Henet gettano olio sul fuoco. Ma la situazione è ancora destinata a peggiorare con l'arrivo della sensuale e affascinante Nofret, la giovanissima nuova concubina di Imhotep. In questa atmosfera di gelosia, passioni e rancori scoppia ben presto una vera e propria tempesta e incominciano a verificarsi strane morti misteriose, attribuite dalla famiglia alla oscura maledizione degli dei, ma la verità invece può nascondersi in mezzo agli uomini.
 
Titolo: C'era una volta
Serie: Autoconclusivo
Autore: Agatha Christie

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo giallo
Pagine: 210
Pubblicazione: 1945
Luogo: Tebe, Antico Egitto




Questa donna è un mito. Penso che piano piano leggerò tutti i suoi romanzi. Ho scoperto che era sposata con un archeologo e che questo libro, accuratissimo sulla vita nell'antico Egitto, è stato scritto grazie ai suoi numerosi viaggi in queste terre a seguito del marito. 
La storia prevede come sempre un sacco di personaggi che si incastrano con maestria in una trama intricatissima come solo lei sa fare.

Renisenb è una ragazza vedova che decide di tornare nella sua casa di famiglia alla ricerca della pace e della serenità perduta in memoria della sua infanzia. Ma la vita che pensava di poter vivere non è proprio esattamente come quando era bambina. Il padre sacerdote vive in questa grandissima casa con i suoi tre figli e le rispettive mogli. Dopo l'arrivo di Renisenb, viene presentata anche la nuova concubina del padre, Nofret. Il padre parte per un viaggio e gli equilibri precari vengono minacciati da questa giovane donna che cerca di mettere zizzania un pò ovunque tra tutte le coppie. E' un caso che venga trovata morta poco dopo ai piedi di una collina e che dopo poco inizia un'inspiegabile scia di morte che colpisce gli abitanti della casa.

Vi lascio immaginare che il vero assassino, sarà ovviamente l'unico di cui non dubitavate. Questa donna scrive dei capolavori in pochissime pagine. Non sono amante dei thriller ma di questi gialli si, li adoro alla follia. Lo stile è sempre semplice e le pagine scorrono molto molto veloci. I suoi libri si leggono in un paio d'ore perchè tengono incollati letteralmente alle pagine. In questo libro, visto che è ambientato nell'Antico Egitto, i nomi erano complicatissimi ed essendo un sacco di personaggi ho dovuto farmi una mappa su un foglio per ricordarmeli tutti. Il romanzo è scritto in terza persona ma lo stile non è troppo pesante essendo stato scritto prima del 1950.

A chi non ha mai letto qualcosa di questa autrice io la consiglio vivamente. Sono gialli freschi, frizzanti e mai mai scontati visto la sua abilità nello scriverli.

A presto 
Kris

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