12 aprile 2017

Recensione: Ti darò il Sole di Jandy Nelson


Buongiorno lettori e ben tornati qui sul blog! Oggi sono qui per parlarvi di un libro che tutti hanno adorato tranne io!


 Noah e Jude, gemelli, a tredici anni sono legatissimi. A raccontarcelo è il taciturno Noah, che passa il tempo a disegnare e a sfuggire ai bulli di quartiere, mentre la sorella, moto perpetuo, si tuffa dalle scogliere e ha il sole sulle labbra. Quattro anni dopo, però, Noah e Jude non si parlano nemmeno. Il testimone del racconto passa a Jude, colpevole della deriva in cui è scivolato il fratello, ma anche dell'eclissi in cui è sprofondata lei. Ciò che Noah e Jude ancora non sanno è che ognuno di loro possiede soltanto metà della storia, e che l'unico modo per rifondare il mondo sarà ricucire la frattura che ora li divide.



Titolo: Ti darò il Sole
Autore: Jandy Nelson
Editore: Rizzoli

Serie: Autoconclusivo
Genere: Romance contemporaneo
Pagine: 500
Pubblicazione: maggio 2016



Questo libro è uscito l'anno scorso ed era descritto da tutti come un'opera divina. La copertina poi era qualcosa di spettacolare e la trama era intrigante con la presenza di due gemelli. Ecco perchè me lo sono fatta regalare dal moroso. Premetto che non ho letto l'altro libro di questa autrice e quindi era il mio primo approccio.

La storia parte con  Noah che ci racconta la sua vita a tredici anni. Lui e la sua gemella Jude sono diversi come il sole e la notte. Uno introverso e taciturno, l'altra un terromoto di energia. Noah è il preferito della madre mentre Jude si rifugia sempre dal padre. Insomma storia normale di una famiglia normale. Poi incontriamo e conosciuamo Jude che ci narra la storia dal suo punto di vista, quando sono sedicenni. Ora i due gemelli non si parlano più perchè la rivalità che c'è sempre stata tra loro li ha portati a questa lontananza e scambio di ruoli. Infatti se prima era Jude quella che attirava l'attenzione ed era sempre al centro del mondo, ora è Noah il re delle feste. La sua gemella infatti è diventata taciturna, introversa e sempre sola...a parte il fantasma della nonna con cui lei parla.

E' un libro difficile. Non è una lettura leggera...per niente e a me non è piaciuto. E' un libro mattone che ho detestato ma perchè? Allora per prima cosa il linguaggio e lo stile. Non è un libro da leggere quando sei stanca o sei presa perchè è un linguaggio pomposo, pieno di riferimenti all'arte e alla poesia che io non amo particolarmente. L'alternanza dei capitoli con il cambio completo dei personaggi destabilizza il lettore perchè si capisce poco a poco il motivo del cambiamento e comunque alla fine parlano tutte e due nella fase da introversi e taciturni osservatori del mondo. Nel senso che prima ci parla Noah tredicenne con descrizioni precise e lunghissime dei suoi momenti poi la palla passa a Jude sedicenne che è nella stessa fase di Noah quando aveva 13 anni e quindi anche lei è in una specie di fase depressiva e parla con la nonna morta. AIUTO! Una palla al piede allucinante che io non ho saputo apprezzare ne adorare come tutti gli altri.

La storia d'amore c'è ovviamente e sonos tata colpita dalla fase di Noah che si approccia ai ragazzi e scopre la sua omosessualità. Non avevo capito dalla trama che si parlava di questo e non l'ho apprezzato come avrei voluto. Un libro che non ho capito e che per me è stato un parto finirlo. Troppo serio, troppo pesante e troppo intellettuale per leggerlo la sera stanca morta con la sola voglia di pensare positivo. Insomma per me è NO! Peccato per la copertina che è qualcosa di spettacolare e pure in rilievo, quindi al tatto è qualcosa di spettacolare.

A presto 
Kris

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