24 aprile 2017

Recensione: La fattoria degli animali di George Orwell


Buongiorno lettori!!! Questo mese dovevo leggere un classico scritto da un uomo e puntavo 1984 ma non riuscivo mai a iniziarlo così presa da nostalgia ho deciso di leggere qualcosa di speciale. Ho mantenuto l'autore ma ho decisamente cambiato ambito e sono andata in fattoria xD


Gli animali della fattoria Manor decidono di ribellarsi al padrone e di instaurare una loro democrazia. I maiali Napoleon e Snowball capeggiano la rivoluzione che però ben presto degenera. Infatti Napoleon, dopo aver bandito Snowball, introduce una nuova costituzione: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri". La dittatura e la repressione fanno riappacificare gli animali con gli uomini che ormai non appaiono più agli exrivoluzionari molto diversi da loro. 









Titolo: La fattoria degli animali
Autore: George Orwell
Editore: Mondadori
Serie: Autoconclusivo
Genere: Romanzo Classico Distopico
Pagine: 196
Data di uscita: 2001
 Luogo: Fattoria Padronale del signor Jones



 Questo è uno dei libri che tutti dovrebbero leggere perchè il suo insegnamento è davvero prezioso. E' stato scritto da Orwell nel lontano 1945 e riprende la rivoluzione russa e la rovesciata degli zar. Il libro racconta la vita in una fattoria dove gli animali, stanchi di essere sfruttati si ribellano e cacciano i loro padroni. All'inizio sono tutti d'accordo ma poi iniziano i problemi quando i maiali della fattoria prendono potere e iniziano a usare le cose e a comportarsi come gli uomini.

Adoro come Orwell ha saputo descrivere la società in questo libro tramite gli animali. I nostri protagonisti hanno quasi tutti caratteristiche ben definite e nomi ben particolari, a parte qualche animali descritto e citato come gruppo: i cani o le pecore o le galline.

Il linguaggio di Orwell è abbastanza semplice e fluido e il libro si legge senza problemi. Leggendolo si ha proprio la sensazione che Orwell abbia scritto una parodia del regime comunista. Le teorie del regime vengono messe in atto dai maiali che prendono potere. Il discorso di Vecchio Maggiore mi ha fatto riflettere: il maiale più anziano convince gli altri con il suo discorso sul fatto che l'uomo ruba il risultato del lavoro degli animali per vivere. Il vecchio maiale dopo pochi giorni muore e non potrà partecipare alla rivoluzione da lui iniziata però immagino che quello da lui espresso sia vero. Alla fine gli animali producono e l'uomo li usa per sopravvivere...pensate a essere dalla loro parte.

Io ho adorato Gondrano il cavallo e Benjamin l'asinello anziano della fattoria che cerca di salvare il suo amico della cattiverie di Napoleone. Mi si stringeva il cuore a leggere certe scene ma non posso dirvi molto, essendo lungo 200 pagine vi farei spoiler su spoiler però dovete leggerlo, è un romanzo davvero carico di significato.

A presto 
Kris

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