08 aprile 2017

Recensione: Il labirinto di James Dashner


Buongiorno lettori e ben tornati qui sul blog, oggi vi parlo di un altro libro iniziale di una serie particolarmente criticata e abbandonata da molti.

Quando Thomas si sveglia, le porte dell'ascensore in cui si trova si aprono su un mondo che non conosce. Non ricorda come ci sia arrivato, né alcun particolare del suo passato, a eccezione del proprio nome di battesimo. Con lui ci sono altri ragazzi, tutti nelle sue stesse condizioni, che gli danno il benvenuto nella Radura, un ampio spazio limitato da invalicabili mura di pietra, che non lasciano filtrare neanche la luce del sole. L'unica certezza dei ragazzi è che ogni mattina le porte di pietra del gigantesco Labirinto che li circonda vengono aperte, per poi richiudersi di notte. Ben presto il gruppo elabora l'organizzazione di una società ben ordinata e disciplinata dai Custodi, nella quale si svolgono riunioni dei Consigli e vigono rigorose regole per mantenere l'ordine. Ogni trenta giorni qualcuno si aggiunge a loro dopo essersi risvegliato nell'ascensore. Il mistero si infittisce un giorno, quando - senza che nessuno se lo aspettasse - arriva una ragazza. È la prima donna a fare la propria comparsa in quel mondo, ed è il messaggio che porta con sé a stupire, più della sua stessa presenza. Un messaggio che non lascia alternative. Ma in assenza di altri mezzi visibili di fuga, il Labirinto sembra essere l'unica speranza del gruppo o forse potrebbe rivelarsi una trappola da cui è impossibile uscire.

Titolo: Il labirinto



Autore: James Dashner


Editore: Fanucci
Serie: Maze Runner


Genere: Fantasy Distopico
Pagine: 408

Data di uscita: agosto 2014
Periodo: qualche settimana



Sempre per una challenge ho dovuto leggere un libro con labirinto disegnato sulla cover o nel titolo e digitandolo in un ebook store mi è venuto fuori questo. Cover terribile a mio parere e non avevo nemmeno riconosciuto il libro. Questo è infatti il primo di una serie nota a tutti come Maze Runner. Il primo libro è stato tradotto semplicemente con Il labirinto poi nelle ristampe è diventato Maze Runner il labirinto, ecco perchè non lo avevo riconosciuto.

Il nostro protagonista è Thomas un giovane ragazzo che un giorno si risveglia in un ascensore, chiamato la Scatola. Arrivato a destinazione, Thomas si ritrova in mezzo ad altri ragazzi come lui ma non ricorda nulla a parte il suo nome. Gli viene spiegato che ogni mese la Scatola trasporta un ragazzo comelui in quel posto e sono bloccati in quella radura erbosa. All'interno di questo gruppo di ragazzi nella radura, ci sono dei velocisti: ragazzi particolarmente dotati che si allenano per affrontare il Labirinto alla ricerca di una via di fuga. All'interno di questo labirinto ci sono delle creature pericolose, il cui morso può portare alla mutazione e alla morte. Il labirinto apre al mattino e chiude al tramonto. Nessun ragazzo rimasto chiuso dentro è mai sopravvissuto. Thomas ovviamente sarà spinto dalla voglia di tornare alla sua vita e cercherà di diventare un velocista in modo da riuscire a salvare i suoi nuovi amici da quell'incubo.

Il romanzo si legge tranquillamente perchè l'autore riesce con colpi di genio e fantasia a tenere il lettore incollato alle pagine. Il romanzo è in terza persona, cosa che a me non piace particolarmente, e ha come protagonisti un gruppo di ragazzi tutti maschi. Non so, raramente mi capita di leggere romanzi senza personaggi femminili, anzi quasi mai succede e questa cosa mi ha un pò spiazzata. E' un romanzo da cui è stato tratto anche il film, come il secondo capitolo e il terzo è in fase di lavorazione. Non so se consigliare o meno questo libro. Io l'ho letto in ebook solo per la sfida ma molti hanno abbandonato la serie dopo gli altri libri. Non credo che leggerò il seguito perchè non mi è piaciuto particolarmente ma non so nemmeno io dire come mai. Ovviamente con l'arrivo di Thomas la storia del Labirinto prende una piega nuova, anche dopo l'arrivo dell'unica ragazza mai approdata nella radura. I personaggi principali sono poco caratterizzati e non mi hanno colpito più di molto. Quando non riesco a entrare in sintonia con i personaggi, difficilmente riesco ad apprezzare a pieno il libro. Ci tengo a sottolineare che il libro è un caso mondiale e quindi, forse, semplicemente io non l'ho apprezzato. Ahhhhh i libri brutti...che brutta cosa, ti lasciano un senso di amaro in bocca! E' come aver buttato via del tempo leggendo qualcosa che potevo evitare...

A presto 
Kris 

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