18 marzo 2012

Recensione: Numbers

Buona Domenica amici, oggi sono qui per parlarvi di un libro di cui non vi ho accennato nulla. Era nella mia lista desideri da un pò, infatti ho trascinato il mio amico Simo in 3 o 4 posti in un solo pomeriggio per trovarlo ma ci avevo rinunciato. Questa settimana per un colpo di fortuna l'ho trovato e l'ho letto subito.


Titolo: Numbers
Autrice: Rachel Ward
Editore: Piemme
Pubblicazione: 2010
 Prezzo: 16,00€
Pagine: 368
 
Fin da quando è nata, a Jem capita una cosa strana: intravvede una serie di otto numeri negli occhi delle persone. Anche in quelli della mamma, 10102001. Per anni non dà importanza alla cosa, pensa sia solo una fantasia di bambina... Quando però sua madre muore il 10-10-2001 capisce tutto: quei numeri corrispondono alla data di morte di chi le sta intorno. Da quel momento la sua vita cambia, non è più una ragazza come le altre, ora ha un terribile segreto. E isolarsi dagli altri sembra l'unica soluzione per nasconderlo. Solo Spider, un compagno di scuola, si rifiuta di lasciarla sola e per lui Jem comincia a provare qualcosa di più che semplice amicizia. Un pomeriggio decidono di fare un giro sulla ruota panoramica di Londra, ma quando Jem si rende conto che tutte le persone in fila possiedono la stessa data di morte, che è proprio quello stesso giorno, intuisce che sta per accadere qualcosa di terribile... Prende la mano di Spider e insieme a lui scappa, mentre una bomba esplode. Ora lei e Spider non possono far altro che nascondersi perché la polizia pensa che i terroristi del London Eye siano proprio loro...


Avevo adocchiato questo libro tempo fa, ma visto che è uscito da un pezzo non si trovava facilmente se non nei mega megastore in centro. La trama mi ispirava parecchio e pensavo non si differenziasse molto dagli YA che sto leggendo ultimamente. Ma mi sbagliavo parecchio... Sono stata sul punto di abbandonarlo e maledirmi per aver speso 16 euro. Avete presente la protagonista de "Il linguaggio segreto dei fiori" che era antipatica a tutti? (a me non aveva fatto quell'effetto ma va beh) Ecco la protagonista di questa storia a parer mio è molto più odiosa... ma vediamo un pò di cosa parla questo romanzo. 

Siamo a Londra ai giorni nostri e la protagonista è Jem una ragazza figlia di una drogata morta quando aveva solo 7 anni. Da allora per Jem è un continuo cambiare casa e famiglie affidatarie. Al momento Jem vive con Karen una donna dalla pazienza infinita che ha altri due gemelli in affido. Fin qui tutto normale, anzi no. Jem è iscritta in una scuola per ragazzi nati al confine della società e non fa altro che lamentarsi o almeno. Si sente sempre perennemente in difetto ed è una cosa che mi ha dato fastidio, peggio di una lagna. La particolarità di questa ragazza è il potere di vedere dei numeri quando incrocia lo sguardo di una persona. Fin dalla sua nascita, ha sempre posseduto questo dono ma non ha mai capito cosa significassero fino al giorno in cui trova la madre morta come la data che aveva sempre neglio occhi. Da allora la sua vita cambia, si chiude in se stessa ed evita di affezionarsi alle persone fino a quando incontra Spider. Un ragazzone di colore che frequenta la sua stessa classe ed è anche lui orfano ma vive con la nonna. La nonna di Spider vede l'aura delle persone e capisce subito che in Jem c'è un potere anche se la ragazza manterrà il suo segreto ancora per un pò di tempo. Un giorno i due ragazzi sono in fila per fare un giro sulla ruota panoramica di Londra. Spider inizia a litigare con il gestore per via del prezzo troppo alto e attira lo sguardo di molte persone. Jem è tra la folla e mantiene le distanze fino a quando incrocia lo sguardo di parecchie persone e capisce che sta per succedere qualcosa, tutte hanno infatti la stessa data di morte ed è proprio quel giorno. Jem prende Spider con le buone e con le cattive e riesce a farsi seguire e i due ragazzi si allontanano correndo. Pochi minuti dopo, esplode una bomba esattamente dove erano pochi minuti prima. Tornando a casa, scoprono di essere ricercati e ingenuamente visto la loro posizione sociale pensano di essere accusati di terrorismo e scappano. In realtà la polizia li cercava solo per una testimonianza in quanto presenti sul luogo pochi momenti prima. Durante la loro fuga gli capiterà di tutto e soprattutto Jem scoprirà cosa vuol dire tenere a una persona, innamorarsi con tutto il cuore ma forse è troppo tardi. Conosce la data della morte e sa che potrà restare con lui solo per pochi giorni... ma il destino ci mette lo zampino e verranno divisi... Riuscirà Jem a salvare il suo amore? I numeri hanno sempre ragione? Può una quindicenne alta un metro e cinquanta cambiare il destino o ciò che è stato deciso fin dalla nostra nascita? 
 
Sicuramente è un libro particolare dove vengono trattate tematiche diverse dal solito e influiscono sul carattere dei personaggi. Non mi sono piaciuti i personaggi perchè sicuramente io avrei fatto sempre l'opposto. Mi stava proprio antipatica lei e forse mi ha condizionato tutto il libro. Purtroppo Jem è la voce narrante e quindi è presente dalla prima all'ultima pagina. Nonostante questo il libro l'ho letto tutto d'un fiato perchè ti tiene incollata. Lo stile della scrittrice è molto semplice, lineare e la storia prosegue tranquillamente. Devo dire che le ultime pagine mi hanno colpita perchè era il finale che io immaginavo e mi ha sorpreso. La protagonista torna per me a essere una persona civile e a comportarsi come si deve, risollevandosi da tutto e mostrando una crescita e una maturità notevole rispetto al passato. La storia d'amore che è un pò il filo della crescita del personaggio non è tuttavia una delle storie d'amore che per me fanno sognare. 
Il mio voto è basso perchè non mi piacciono le storie tristi e cupe, io leggo per star bene, non pensare e divertirmi. E' un mio difetto ma le storie così non mi piacciono. Nonostante questo è un bel libro e lo consiglio a chi voglia un young adult (anche se la maturità dei personaggi è molto più bassa rispetto ai soliti YA) con tematiche che fanno riflettere e che niente sia così scontato. Mi sono piaciuti di più i personaggi secondari rispetto ai due principali ma come dicevo prima, la protagonista si riprende e migliora tantissimo sul finale portando il suo voto in positivo. Sono partita pensando a una storia completamente diversa, molto più matura e molto più frizzante un pò come Tempest e i viaggi nel tempo, non so perchè ma mi ero immaginata una storia avvincente completamente diversa. 
 
Il libro è stato pubblicato nel 2010 anche se è autoconclusivo fa parte di una trilogia (nessuno lo sapeva! traditori a non scriverlo prima!!!).  In patria è uscito nel 2009, l'anno seguente è uscito il seguito e l'anno scorso il capitolo finale.  Per chi fosse interessato qui c'è il sito dell'autrice. Purtroppo da noi è uscito solo il primo volume.

3 stelline per me ma non perchè sia un brutto libro, infatti ha ricevuto un sacco di premi!

2 commenti:

  1. ok non avevo visto questo post!-___- cmq il libro mi sembra interessante.. peccato che non abbiano ancora pubblicato i seguti!

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  2. Il lirbo è un buon libro. Lasciando perdere il mio voto per via della mia avversione a storie cupe e tristi. Io non lo sapevo che era una trilogia perchè in Italia non si è parlato molto e infatti il libro può benissimo essere letto senza problemi come autoconclusivo. Alla fine non rimane in sospeso nulla per la protagonista. Diciamo che il seguito avrà un protagonista diverso.....

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