27 marzo 2012

Recensione: L'accademia dei Vampiri

Buona serata cari lettori, oggi vi voglio parlare dell'ultimo romanzo che ho letto. Dopo tanti pareri più che positivi sono partita anche io per L'accademia dei Vampiri...


Titolo: L'accademia dei vampiri
Autrice: Richelle Mead
Editore: Rizzoli
Pubblicazione: 2009
 Prezzo: 17,00€
Pagine: 427


...Lissa Dragomir, principessa Moroi, vampiro mortale, dev'essere protetta a tempo pieno dalle minacce degli Strigoi, i vampiri più pericolosi, quelli che non muoiono mai. La sua migliore amica e custode, Rose, è una Dhampir, un incrocio fra vampiro e umano. Rose e Lissa, dopo due anni di fuga dal loro mondo per assaggiare un po' di realtà, vengono intercettate e riportate a St. Vladimir's, l'Accademia dei Vampiri in cui studiano. Quando ci riescono: perché tra balli e innamoramenti, flirt con i più anziani, fascinosi tutor e conflitti sempre aperti con gli insidiosi Strigoi hanno pochissimo tempo per pensare ai libri. 

Come ogni santa volta, una parte con tutte le buone intenzioni e poi blogger fa proprio perdere la regale educazione tipica di una fanciulla per una più alla mano, di un tipico scaricatore di porto. Dopo le varie pazzie riguardo al carattere grassetto e corsivo che non si toglievano di settimana scorsa ( che nervoso >.<) oggi non mi fa scrivere la trama di fianco alla cover del libro così per tagliare la testa al toro ma meglio le palle a blogger, ho deciso di mettere la cover italiana con la cover originale di fianco in modo da risultare un post quanto meno bello visibilmente parlando. 


La storia inizia con il rientro forzato delle due fuggitive all'accademia: Lissa, la principessa Moroi e la sua migliore amica/futura guardiana Rose. E' una storia di vampiri, già un'altra, ma è abbastanza affascinante quindi non fermatevi alla cover e non fermatevi alla trama. La storia è narrata da Rose, una dhampir, ovvero una mezza vampira e mezza umana, coloro che hanno il compito di proteggere i Moroi, vampiri buoni, dai crudelissimi Strigoi, vampiri, semi-morti, immortali e crudeli. I Moroi e i loro guardiani studiano insieme all'accademia, seppur materie diverse, si preparano alla vita fuori dall'accademia. I Moroi, sono una specie di cricca, belli, reali e potenti e tutto il loro universo gira intorno alla famiglia d'origine, se è o meno una casata reale. Il re Moroi infatti non sale al potere per discendenza, ma passa da una famiglia all'altra. Ecco perchè all'interno dell'accademia molti studenti sono di casata reale. Esattamente come Vasilisa (vi giuro che io avevo letto Vasilia all'inizio xD era pure più bello). Rose e Lissa sono amiche ma prima di tutto sono legate da un legame profondo che le aiuterà a salvarsi più di una volta. Dopo 2 anni di fuga, le due ragazze vengono ritrovate dai guardiani della scuola e riportate al sicuro dove nessuno può o vuole fargli del male. Ma non è proprio così. All'interno dell'accademia la fama e il potere giocano brutti scherzi e se non bastasse, ci si mette di mezzo pure la magia. I Moroi possiedono il dono di controllare un elemento ma non tutti si sono manifestati proprio come Lissa, che ne subirà le conseguenze nel bene e nel male. Piano piano attraverso la vita presente delle due protagoniste verranno alla luce i motivi che le hanno spinte a fuggire. L'autrice è stata molto ma molto brava a non snocciolare tutto subito ma scopriremo tutto piano piano con l'avanzare del tempo e tutte le tessere del puzzle si metteranno a posto. Oltre alle parte avventurosa non mancherà una parte romantica che ci farà battere il cuore. Anche in questa avventura ci ritroveremo a sperare in un amore senza futuro, del tutto impossibile e proibito e un altro molto più spensierato, dolce e leggero ma mal visto. Ma, per noi romantiche, la speranza è l'ultima a morire e il sogno continua....


Dunque questa saga l'avevo subito intravista sugli scaffali quando è uscita ma devo essere sincera, la cover e, forse allora anche la mia mentalità, hanno sempre fatto si che il libro rimanesse sugli scaffali quanto meno per la gioia del mio portafoglio. Dall'autunno scorso però ho sempre sentito parlare sempre e solo bene di questa saga e così, complice qualcuno con una bella recensione recente, mi sono decisa. All'inizio devo ammettere che mi faceva un pò strano, mi sembrava un mondo già visto...La Casa della Notte 2 la vendetta, ma alla fine non è proprio così. Sebbene la vita dell'accademia e il richiamo agli elementi naturali siano presenti in tutte e due non è poi così grave. Sono sicura che la vita descritta in accademia sia la tipica vita da college inglese/americano ed è per questo che per noi sembra solo fantasia ma per loro è la vita normale. Un'altra cosa che all'inizio ho preso un pò così  sono state le due protagoniste. Una mi sembrava una candeggina, moscia e senza carattere, l'altra tutto il contrario sembrava che esistesse solo lei... fortunatamente poi le due si riprendono e vengono descritte un pò meglio. E' stata una lettura piacevole e divertente. Ho apprezzato lo stile della Mead, semplice e pulito. E' un romanzo che si legge volentieri e, visto la sua capacità di svelare le cose piano piano, ti ritrovi a leggerlo in un baleno. La cosa che ho apprezzato di più è stato il finale. Anche se è una saga, il volume ha un suo finale e il lettore non rimane sul più bello come spesso accade. Non so se vale per tutti i volumi della serie ma per questo primo volume è successo così. 
E' stata una bella avventura, che non vedo l'ora di riprendere con il secondo volume che però devo ancora comprare quindi, complice anche un finale senza drammi, lo leggerò il mese prossimo perchè

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