08 gennaio 2017

Recensione Lo strano caso dell'apprendista libraia di Deborah Meyler


 Buongiorno lettori e bentornati qui sul mio blog! Oggi vi porto una recensione non tanto positiva. Ogni mia recensione ha l'immagine del gatto che riflette perchè prima di esprimere un parere ci penso sempre molto bene. Dietro ad ogni libro c'è sempre tanto lavoro, sogni e speranze di chi scrive e per questo non voglio mai essere troppo negativa. Quella che esprimo è la mia opinione e io non sono nessuno. Un libro che a me non è piaciuto a qualcun altro può essere piaciuto tantissimo e viceversa.

Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell’Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passare i pomeriggi d’inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide di sorriderle quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercasi libraia. È l’occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l’ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. Ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l’attore. Poi c’è Luke, timido e taciturno, che comunica con lei con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un’apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. 

 Titolo: Lo strano caso dell'apprendista libraia
Autore: Deborah Meyler
Editore: Garzanti
Genere: Narrativa Romance
Pagine: 336
Pubblicazione: giugno 2016
Luogo: Virginia, Stati Uniti
Stagione: Inverno



Questo libro lo puntavo da quando era uscito, mi ispirava la trama ma soprattutto la cover stupenda. Leggevo in giro pareri molto negativi e quindi mi dicevo ma come può essere tanto brutto? Intanto leggo altro... e così sono passati due anni e qualcosa e poi mi sono decisa. Lo leggo e mi trovo molto molto in sintonia con le opionini che già circolavano, anche se io non mi faccio condizionare dagli altri e nemmeno leggo le recensioni per paura di spoiler. Guardo il voto in stelline solo quello.
Il libro racconta la storia di Esme, una ragazza che sta facendo un dottorato in storia dell'arte alla Columbia e qui passa le sue giornate tra lezioni e studio. Essendo appassionata di arte, ad una mostra incontra quello che è il suo fidanzato Mitchell, professore universitario di Economia. Il romanzo si apre con lei che scopre di essere incinta e quindi deve trovare un modo di guadagnare, esce di casa e trova il lavoro in una libreria. Il fidanzato, ancora prima di sapere che è incinta, la lascia senza un motivo e lei non reagisce per nulla. Questo è si e no il primo capitolo e già capivo il motivo di tanto pessimismo nei confronti di questo libro. La storia è di una noia mortale, mancano dei pezzi che secondo me potevano essere sviluppati molto meglio. 

Non mi piaceva per niente la parte della libreria, la trovavo noiosa, i personaggi che si trovano li per lavoro e non, sono assurdi e sinceramente io non ci metterei mai piede in un posto simile. Il fidanzato non è a posto, è odioso...uno stronzo e lei si fa mettere i piedi in testa ogni volta e poi lo riprende. Viene umiliata e poi ripresa come se fosse una bambola, senza contare il periodo in cui si trova.

A parte queste mie considerazioni, l'ho letto in pochissimi giorni perchè ero talmente incredula che dicevo ma no adesso migliora e continuavo a leggerlo, incurante delle pagine che giravo e della mia espressione sempre più perplessa.

C'è da dire che è un libro in cui la protagonista studia arte e ci sono tanti passaggi riguardante questo argomento che a me personalmente non facevano impazzire. Sono sicuramente stata influenzata dalla lettura de La libreria dei desideri dell'anno scorso, storia simile ma molto molto più bello e appassionante di questo. Ciò non toglie che sia un brutto libro anzi, è scritto bene ed è molto descrittivo e i personaggi sono ben caratterizzati, tranne la protagonista che è paragonabile a un formaggino spalmabile...stessa consistenza. 

Do tre stelline per questo libro che personalmente non ho apprezzato come avrei voluto. Sono convinta che o si ama o si odia ma sicuramente dovete dargli una possibilità prima di giudicare, magari a voi piace più di me. 

A presto 
Kris
  





2 commenti:

  1. Ho letto tante recensioni abbastanza negative su questo libro!
    Eppure la trama sembra bellissima...
    Grazie per la recensione sincera!

    Ho appena scoperto il tuo bellissimo blog e mi sono immediatamente unita ai tuoi lettori fissi!
    Se ti va di ricambiare ti aspetto da me!
    http://lamammadisophia2016.blogspot.it

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  2. Grazie mille! La trama è molto bella e alla fine credo che tutti arrivino in fondo, c'è a chi piace di più e a chi di meno...ma dagli una possibilità se ti ispira ;)

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