Buongiorno readers! Oggi vi parlo di un altro libro letto in questo agosto tropicale. Ultimamente i miei post fanno un pò pena, me ne accorgo anche io che più che pensieri sono scleri sul libro appena letto. Ebbene si preferisco leggere che mettermi al computer a scrivere e non sono brava a far arrivare, come altre blogger il mio pensiero sul libro in questione. Con l'autunno spero di rimediare a queste mie pecche...
Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e
il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne
di una importante e stravagante famiglia. Un grande affresco che per
fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell'ambito della
narrativa sudamericana, soltanto "Cent'anni di solitudine" di García
Márquez.
Titolo: La casa degli spiriti
Serie: Auto conclusivo
Autore: Isabelle Allende
Editore: Feltrinelli
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 364
Pagine: 364
Data di uscita: Dicembre 2012
Luogo: Cile campagna
Periodo: quasi 50 anni
Luogo: Cile campagna
Periodo: quasi 50 anni



Non ho mai letto nulla dell'Allende e per le challenge ho scelto questo libro che ho scoperto dopo essere il suo primo romanzo, scritto più di 30 anni fa.
La storia parla di un uomo Esteban, che si innamora di una bellissima ragazza Rosa. Siamo nel Cile degli anni 20 e il ragazzo decide di impegnarsi nel lavoro per guadagnare e sposare la sua bella. Rosa però muore avvelenata e Esteban si trasforma, vedendo i suoi sacrifici andare in fumo. Esteban decide di sposarti con la sorella della defunta amata, Clara che volontariamente aveva smesso di interagire e parlare con gli altri. Con questa proposta decide di tornare a parlare e si trasferisce nella casa di campagna di Esteban e con loro arriva anche la sorella di quest'ultimo, Ferula. Tra le due donne si crea un rapporto di profonda amicizia e il marito geloso, costringerà la sorella a lasciare la tenuta. Ferula morirà lontano dagli affetti, sola e in povertà costringendo poi il suo spirito a far visita alla cara amica Clara che nel frattempo è diventata madre di una bellissima bambina. La storia ci racconta la vita di quasi 4 generazioni della famiglia Del Valle e Trueba.
La storia prosegue presentandoci man mano le vicende di questa famiglia molto travagliata e un pò turbolenta per la figura di Esteban. E' una storia dove ci sono un sacco di personaggi che ruotano attorno alla vita di Clara e Esteban. Questo libro è un libro molto pesante, soprattutto per i temi e le tematiche che la Allende intreccia alla storia, fatti storici realmente accaduti si intrecciano a questa storia famigliare molto intricata. Personalmente non amo i libri mattonella. Mi piace leggere per non pensare e tutte le volte che mi trovo davanti a un libro importante mi ritrovo a non amarlo come vorrei. E' comunque un buon libro che io consiglio a tutti ma di certo non è un libro che si legge per svago come di solito faccio io. Seppur si legga senza problemi l'Allende non usa tanti giri di parole per descrivere la vita in quel periodo e quindi a tratti può essere cruda seppur sia la verità. Il romanzo è stato scritto negli anni 80 all'inizio della carriera dell'autrice. Successivamente ha scritto altri due romanzi e questo si può considerare il terzo e ultimo capitolo di una trilogia.
Sicuramente proverò a leggere qualche altra opera dell'Allende che sicuramente sarà adatta al mio umore. Magari i libri più recenti sono meno pesanti e più scorrevoli da leggere, anche se si ha la testa altrove come capita a me. Vi farò sapere lettori... intanto vado alla ricerca del prossimo libro che quasi sicuramente è Ti prego lasciati odiare della Premoli, così per passare dal pane alla focaccia cambio totalmente genere :)
A presto
Kris
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