Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia,
brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre). Residenza: Roma.
Per il momento - ma solo per il momento - insieme alla madre. Sogni
proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia quando si sente giù.
Un uomo che probabilmente esiste solo nei romanzi regency di cui va
matta. Un contratto a tempo indeterminato. A salvarla dallo stereotipo
dell'odierna zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la
società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il
contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei
suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del
mondo. Avvilita e depressa, dopo una serie di colloqui di lavoro
fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove
viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si
convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna
a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace
stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E
perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a
cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è
infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante
produttore che continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?
Titolo: Non è la fine del mondo
Serie: Auto conclusivo
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Feltrinelli
Genere: Romanzo Contemporaneo
Autore: Alessia Gazzola
Editore: Feltrinelli
Genere: Romanzo Contemporaneo
Pagine: 219
Pubblicazione: Maggio 2016
Luogo: Roma
Periodo: qualche mese
Periodo: qualche mese



Ho letto tutti i libri pubblicati da questa autrice e sono in attesa del prossimo che arriverà quest'autunno. Fortunatamente sarà un episodio di Alice Allevi quindi sto tranquilla. Il libro che ho letto infatti è il suo unico libro autoconclusivo che si discosta dalla serie per la quale è diventata famosa. Uscito nel 2016, non potevo farmelo scappare perchè Alessia scrive davvero bene ma non mi ha per niente convinto e una volta chiuso il libro sono rimasta un pò delusa. Premetto che la sua serie più famosa l'adoro alla follia e mi piace da morire ma questo libro no no no.... non sembra scritto nemmeno da lei.
La protagonista del romanzo è una ragazza come tutte noi e questo mi ha spinto a leggere il romanzo. Siamo lontano dalla classica protagonista americana. Emma è una stagista da anni, che vive con la mamma, lavora e le piace leggere Harmony. Un giorno come un altro il contratto da stagista non le viene rinnovato e lei si ritrova senza un lavoro e il mondo le crolla addosso. Tornando a casa scopre anche che la villa dei suoi sogni rimasta invenduta per anni, proprio per quel giorno ha trovato un nuovo proprietario che la farà diventare un ristorante. Per non rimanere a casa trova un impiego in un negozietto di sartoria per abiti di bambini. Sapete quelli un pò particolari che si trovano in centro città? Ecco lei trova questo impiego anche se non è il suo campo e proprio qui il destino tornerà a bussare alla sua porta.
Il romanzo è leggero e nulla di particolare secondo il mio punto di vista. Mi aspettavo molto ma molto di più dalla Gazzola, ma essendo il suo primo libro stand-alone ci può stare. Lo stile è semplice, fresco e frizzante come tutte le sue opere ci hanno abituato ma non so perchè la storia non mi ha convinto più di tanto. Forse perchè leggendo queste favolette moderne in tutte le salse ormai mi escono dalle orecchie e sono prevedibilissime per me. Se qualcuno vuole leggerlo io glielo consiglio perchè apre un pò gli occhi sul mondo del lavoro soprattutto a chi è ancora con un piede al liceo e uno all'università.
A presto
Kris
Great post!
RispondiEliminaYou have a nice blog!
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Have a great day!
xoxo Jacqueline
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