Orano è colpita da un'epidemia inesorabile e tremenda. Isolata,
affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il
palcoscenico e il vetrino da laboratorio per le passioni di un'umanità
al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l'edonismo
di chi non crede alle astrazioni né è capace di ''essere felice da
solo'', il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti
della vicenda; l'indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e
l'egoismo gretto gli alleati del morbo
Siamo in Algeria, a Orano negli anni quaranta. Un medico francese Bernard Rieux, residente in città, racconta le vicende che succedono a Orano dopo che sua moglie parte per curarsi in un'altra città. Improvvisamente in tutta la città c'è un'epidemia di topi, si trovano tutti ammassati morti negli angoli della città ma nessuno gli da importanza. In città inizia a diffondersi una strana febbre, noduli ingrossati e macchie che portano ad un atroce morte nel giro di pochissimo, dopo un'agonia breve ma intensa. Il dottore riconosce i sintomi della peste e insieme al suo collega iniziano a diffondere la notizia, ma nessuno sembra importare. I francesi, che controllano la città, spaventati dall'epidemia che inizialmente rifiutavano, decidono di isolare Orano in modo che non si diffonda altrove. Gli abitanti della città la prendono diversamente alcuni si barricano in casa per evitare il contagio, altri continuano la loro vita come se nulla fosse e altri si fanno in quattro per aiutare i malati...
Questo in breve quello che posso dirvi di questo libro, ovviamente incontriamo tantissimi personaggi e le loro storie entreranno in noi. Non sono solita leggere libri del genere, ma soprattutto dove muore gente che fino a prima raccontava la sua vita per me è straziante. Siamo lontani dai soliti romanzi che leggo abitualmente ma questo non vuol dire che io non apprezzi di tanto in tanto leggere qualcosa di più tosto.Visto che non è il mio genere, l'ho trovato noioso, una mattonella infinita. Premetto che io adoro vedere Ulisse, adoro scoprire sempre cose nuove e a volte leggere cose diverse, ma questo romanzo l'ho trovato davvero un polpettone indigeribile. Non che il libro sia scritto male o che è brutto, è che è lungo e noioso. Sono curiosa di vedere se qualcun altro ha scelto questo libro di Camus o qualche altra opera e cosa ne pensa. Forse ho semplicemente sbagliato io a leggere questo libro piuttosto che un altro.
A presto
Kris
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