15 luglio 2017

Recensione: Il bacio d'acciaio di Jeffery Deaver


Buongiorno readers! Ultimamente sono talmente stanca da non riuscire a leggere ma per due challenge sono riuscita ad unire in un unico libro due obiettivi e sono super contenta.

Amelia Sachs è sulle tracce di un killer. Lo ha individuato, anche se ancora non ne conosce l'identità, e lo sta cercando in un affollato centro commerciale di Brooklyn. Pochi, pochissimi istanti prima che la detective entri in azione, però, accade qualcosa: il pannello di una delle scale mobili cede improvvisamente, un uomo cade tra gli ingranaggi e muore stritolato dai denti metallici. Mentre Sachs si precipita in aiuto della vittima, il killer riesce a fuggire. Si è trattato davvero di una fatalità? Lincoln Rhyme, dimessosi dopo una missione andata storta, torna al lavoro nel tentativo di aiutare la famiglia della vittima a ottenere un risarcimento. Le indagini confluiranno però in un unico caso: un killer sabota i dispositivi di controllo di macchinari industriali ed elettrodomestici di uso comune, trasformandoli in armi letali. Come prevedere le prossime mosse dell'assassino? Mentre la conta delle vittime minaccia di aumentare, Sachs e Rhyme devono correre contro il tempo per svelare l'identità dell'uomo e scoprire quale sia il suo obiettivo ultimo. A coadiuvare la coppia di detective c'è anche Juliette Archer, affascinante tirocinante del celebre criminologo, come lui costretta su una sedia a rotelle. Con le sue intuizioni Juliette offrirà un contributo decisivo alla soluzione del caso. 

Titolo: Il bacio d'acciaio
Serie: Lincoln Rhyme #12
Autore: Jeffery Deaver
Editore: Rizzoli
Genere: Thriller
Pagine: 559 
Data di uscita: 2016
 Luogo:
Brooklyn 


 Sono totalmente fuori dal mio angolo letterario, dai romance e urban fantasy ultimamente sono passata ad altro ma non sono pazza. Sono semplicemente sotto challenge e mi attengo agli obiettivi anche se ci sono dei giorni che sono davvero in crisi per le letture perchè sono letture che non farei mai e poi mai ma è proprio questo il bello di mettersi in gioco.

Questo libro è il dodicesimo di una serie che vede per protagonista questo duo unico, la detective Sachs e il criminologo Rhyme con la sua nuova tirocinante Archer. Ovviamente io non lo sapevo, ho leggiucchiato la trama e sono partita. Di certo non potevo recuperare undici libri prima di leggere questo. Si può leggere anche da solo, visto che ogni libro è dedicato a un indagine certamente si perdono i fili e non si capiscono bene i legami tra i vari personaggi e le loro relazioni.

La detective rossa Sachs sta passeggiando per Brooklyn quando trova un sospettato di omicidio e inseguendolo arriva fin dentro al centro commerciale. Mentre è sul posto che chiede i rinforzi viene distratta da un uomo che cade sulle scale mobili e finisce tritato dagli ingranaggio (non le prenderò mai più). La detective manda a monte giorni di pedinamenti e cerca di aiutare il poveretto perdendo il suo omicida. Rhyme ritorna sulle scene e cerca di aiutare la famiglia di questo povero uomo a ottenere un risarcimento mentre la detective ritorna al suo lavoro. Ben presto però i due si ritroveranno a collaborare ancora una volta perchè i due casi potrebbero essere infatti collegati. C'è un serial killer che uccide la gente manomettendo la tecnologia di uso quotidiano o macchine industriali.
Ci sono poi personaggi che rientrano in gioco come Nick Carelli, ex fidanzato della detective appena uscito di galera.

Il libro ha una trama davvero avvincente. Come ho detto è il mio primo libro di questo autore e di questa serie di indagini e quindi più di un punto mi sono sfuggiti non avendo le basi per tirare i fili da sola. Le indagini sono molto complicate, si intrecciano tra loro creando anche un pò di confusione. I personaggi sono ben delineati, essendo il dodicesimo libro, ma anche curati sul lato psicologico e quindi è molto facile capirli. La prima metà del libro è  stata un pò difficile da leggere, era macchinosa, intricata e senza tanti colpi di scena....serviva tutto per entrare nella parte più attiva del romanzo. Devo dire che non è stato nemmeno troppo inquietante. La scelta era tra un suo libro e uno di King ma con quest'ultimo mi è andata male perchè erano da terrore puro.

Non posso esprimere pareri in generale sull'autore ma ho capito che all'interno dei suoi libri sono intrecciate più storie e anche molto corpose tra di loro e questo rende difficoltosa la lettura. Se qualcuno vuole leggerlo per me è un buon libro e sono sicura che sia anche meglio se letto in ordine, con tutti gli altri libri della serie in modo da avere le basi per tirare i fili degli intrecci dei personaggi da soli. Sicuramente leggerò altro di questo autore, non so se recupererò tutta la serie dall'inizio magari solo il primo e poi vedrò se mi ispira.

A presto 
Kris

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