22 luglio 2017

Recensione: Acqua agli elefanti di Sara Gruen


Buongiorno Readers e bentornati qui sul blog! Se c'è una cosa che odio è il circo perchè secondo me è sfruttamento degli animali e quindi sto ben lontana da film, video, spettacoli vari ma questo romanzo mi ispirava lo stesso e quindi complice la challenge mi sono decisa a leggerlo.


In un giorno degli anni Trenta a Norwich, una piccola città del Connecticut, passa il treno che trasporta "Il Più Strabiliante Spettacolo del Mondo dei Fratelli Benzini", uno di quei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo l'America stremata dalla Grande Depressione col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Jacob Jankowski, giovane studente di veterinaria di Norwich, accetta di buon grado la proposta, avanzatagli da Zio Al, il megalomane proprietario del circo dei Fratelli Benzini, di curare gli animali del circo. In quel mondo, sottoposto ai capricci e agli umori del volubile direttore e domatore August Rosenbluth, Jacob viene profondamente turbato da due seducenti figure: Marlena, la bella moglie di Rosenbluth, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri, e Rosie, l'immensa, pacifica elefantessa che brama limonate e sembra incapace di obbedire al più semplice dei comandi. Un turbamento pericoloso, visto che sia Marlena che Rosie sono in balìa di Rosenbluth, prime vittime della sua gelosia, dei suoi instabili umori e della sua inarrestabile violenza.

 Titolo: Acqua agli elefanti
Serie:Autoconclusivo
Autore: Sara Gruen
Editore: BEAT
Genere: Narrativa
Pagine: 363
Data di uscita: aprile 2011
Qualche settimana fa c'era in tv il film tratto da questo libro, non stavo guardando la tv ma è iniziato proprio mentre passavo e mi sono incuriosita. Non ho visto il film perchè stavo uscendo ma ho recuperato il libro e me lo sono letta in 4 giorni. 

Il libro viene narrato da un Jacob novantenne, chiuso in un ospizio che vedendo un tendone da circo ricorda il suo passato che affiora man mano. La storia principale è infatti la sua, Jacob era un giovane diciannovenne che il giorno del suo ultimo esame all'università in veterinaria, viene informato che i suoi genitori sono morti in un incidente e che per pagare il college hanno ipotecato tutti i loro averi e lo hanno lasciato da solo e senza un soldo. Distrutto e senza futuro si incammina lungo i binari di una ferrovia fino a quando stanco e affamato scorge un treno in arrivo e decide di salirci clandestinamente. Il treno che ha scelto però non è un treno qualsiasi ma è la carrozza del circo dei fratelli Benzini, dove trova subito lavoro prima da umile spalatore e assistente per gli animali poi come veterinario del circo. Jacob lavorerà per un lungo anno venendo a conoscenza della durissima vita circense sia per gli uomini che per gli animali, ma soprattutto conoscerà la bella moglie del proprietario del circo...Marlene, di cui si innamora perdutamente. 

Siamo negli anni 30 e ad accompagnare la storia d'amore, ci sono anche l'ambientazione e la Depressione, la vita del circo con i suoi pregi e i suoi difetti che si alternano e rendono il romanzo molto più avvincente della sola storia d'amore. Un pò come Up il film del vecchiettino e del bambino, che partono all'avventura o meglio ancora come Le pagine della nostra vita, seguiamo il confronto tra un anziano che ormai non ha più nulla da perdere e la sua vita da giovane quando un pò senza testa si avventurava alla ricerca della sua strada e del suo destino. La storia del circo e dei suoi personaggi rimane un pò sullo sfondo, perchè il romanzo è dedicato principalmente a Jacob e alla sua crescita.

Passando al punto dolente, certe scene per me sono state strazianti. Tutto ma non gli animali... è più forte di me e non riuscivo a non piangere. Maledetta me! A parte queste scene davvero drammatiche per me, il libro mi è piaciuto molto. Il film non lo guarderò mai se no annego tra le lacrime. 

A presto 
Kris

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