25 luglio 2017

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Buongiornooooo readers! L'estate scorsa con la promozione due romanzi a 15 euro ho recuperato la serie di Hunger Games in brossura e solamente dopo un anno riesco a iniziarla visto che rientra in un obiettivo della serie.

Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience. Katniss appartiene al Distretto 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta. Nella sua squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantenere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss. Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.

Titolo: Hunger Games
Serie: Hunger Games 1#
Autore: Suzanne Collins
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy distopico
Pagine: 376
Pubblicazione: marzo 2012
Luogo: Panem, Capitol City

 

Non ho mai visto il film di questa serie perchè sono una di quelle fissate con il motto prima il libro e dopo il film. Anche se devo ammettere che mi è capitato con qualche libro di Sparks, di fare il contrario e di esserne comunque piacevolmente colpita in quanto il libro racconta molti particolari in più. In questo caso attenderò di terminare tutta la trilogia e poi mi farò una maratona dei film...anche se negli ultimi anni ho perso la passione nel guardare serie e film. Non mi capita mai ma proprio mai di vederne.

La storia è conosciuta a tutti, ci troviamo nel Nord America, in uno scenario post apocalittico. Siamo precisamente in una nazione chiamata Panem, e divisa in 12 distretti la cui capitale è la città di Capitol City. Ogni anno da ciascun distretto vengono scelti a sorte un ragazzo e una ragazza che parteciperanno agli Hunger Games, una specie di gioco di sopravvivenza dove solo un giocatore rimarrà in vita. Katniss e Gale, per sfamare la loro famiglia hanno dovuto inserire nell'urna più volte il loro nome in modo tale da avere in cambio cibo per sfamare le loro famiglie. La ragazza estratta quest'anno però è la sorella minore di Katniss, Primarose e subito la sorella maggiore si candida come volontaria al suo posto. Come ragazzo invece viene scelto il figlio del fornaio, Peeta. Loro sono i tributi scelti e offerti dal loro distretto per il gioco. I due partono per poi per Capitol City e qui avrà inizio il gioco della sopravvivenza. Gli Hunger Games si svolgono in un'arena costruita e gestita dagli strateghi del gioco, che guidano il destino dei giocatori all'interno dell'arena. Inizialmente Katniss passa i primi giorni nell'arena da sola, ma poi decide di cercare un'allenza con Peeta per avere il favore del pubblico e ricevere così dei favoritismi...

Il libro si conclude con il termine degli Hunger Games e con la proclamazione del vincitore e il suo ritorno nel distretto di nascita. Non vi racconto chi, come e cosa ha vinto ne come procede la vita di Katniss e Peeta all'interno dell'Arena perchè se qualcuno ancora non lo ha letto gli rovinerei il finale.

Il libro mi è piaciuto tantissimo, era da tanto che desideravo leggerlo e ho fatto bene a dargli un'opportunità perchè è davvero molto bello. Sembra un pò un reality show dei nostri giorni, ma sicuramente ben fatto e più crudele. La fantasia a questa donna non manca sicuramente e sono curiosa di leggere il secondo e il terzo volume perchè non so cosa potrebbe avere ancora da dire per altri due libri.... ci saranno altri Hunger Games? Speriamo di no....perchè sono davvero terribili come giochi, altro che giochi senza frontiera xD

Lo stile della Collins mi è piaciuto tantissimo, molto descrittivo e molto ricco di particolari aiuta il lettore a immedesimarsi nella scena e a capire meglio la situazione, anche all'interno dell'Arena....sembra di trovarsi davvero in quel momento in quella situazione. Un libro davvero fantastico e unico nel suo genere. Sicuramente uno dei migliori distopici scritti da sempre. Lettori se non lo avete ancora fatto leggete questo libro e magari anche i seguiti...io dovrò attendere che rientrino in qualche obiettivo della challenge se riesco.

A presto 
Kris

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