23 luglio 2017

Recensione: Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie


Buongiorno readers! Ultimamente mi diverto un sacco a leggere nel week end un giallo di Agatha Christie. Questo perchè sono molto brevi e ti tengono incollata alle pagine per scoprire l'assassino di ogni delitto.Questa volta è stato il turno di Dieci Piccoli Indiani. Erano anni che lo puntavo ma poi non avevo mai voglia di leggere un giallo e puntavo sul romance ma stavolta eccomi qui per esprimervi il mio parere.

Dieci persone estranee l'una all'altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l?invito. E ora sono lì su quell?isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati é l'inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? "Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar." E come finisce? "Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s'impiccò, e nessuno ne restò."



Titolo: Dieci Piccoli Indiani
Serie: Autoconclusivo
Autore: Agatha Christie

Editore: Mondadori
 Genere: Romanzo giallo
Pagine: 182
Pubblicazione: 1^ 1946 la mia 2005
Luogo: Nigger Island


Questo romanzo è uscito negli anno 40 ed è considerato uno dei suoi romanzi migliori. Ne ho letto qualcuno e posso solo confermare questa voce. La fantasia di questa donna non ha eguali soprattutto per l'epoca in cui viveva.

Otto persone tra loro sconosciute vengono invitate su Nigger Island, un'isola piccolissima a forma di teschio, dal Signor Owen a passare del tempo nell'unica abitazione di tutta l'isola, ovvero la sua. I diversi invitati una volta arrivati, scopriranno che in casa non ci sono i padroni ma solo i due domestici che sono marito e moglie, anche loro non hanno mai conosciuto, come gli ospiti, i gentili padroni di casa. Il nome del libro deriva dalla filastrocca che è presente in ogni camera degli ospiti e che narra la fine di dieci negretti che muoiono improvvisamente in maniera diversa uno ad uno.
Durante una cena, una voce sconosciuta accusa tutti i presenti, compresi i domestici, di un omicidio. I Commensali cominciano così a discutere tra loro sul motivo che li ha portati sull'isola e a confrontarsi tra loro quando uno di loro, dopo aver bevuto un bicchiere di whisky muore improvvisamente. Inizialmente viene preso per un suicidio ma la mattina dopo c'è una seconda vittima... e il mistero si infittisce.

Vi lascio immaginare come continua il romanzo perchè se no vi racconterei solo la trama e basta. Come ogni buon libro di questa autrice, la scrittura è semplice così come il linguaggio. Il libro seppur molto breve ti tiene incollata alle pagine, perchè in ognuna di loro c'è un colpo di scena che uno non si aspetta. Tutti i gialli di questa autrice sono scritti talmente bene che, fino all'ultimo, non si riesce mai a capire chi sarà il vero colpevole. Ed è questo che fa della Christie un'ottima autrice e scrittrice di libri gialli, anche se brevi e mai troppo elaborati, i suoi romanzi sono perfetti da leggere soprattutto in estate.

A chi non ha mai letto nessun libro di questa autrice consiglio vivamente di iniziare perchè sono davvero carini e non troppo impegnativi ma tengono la mente lontana e vi faranno staccare la spina per qualche ora.

A presto 
Kris

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