Francia, 1940. La guerra è ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di
origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito
per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato
preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola
Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino,
così si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli
quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e
trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy.
Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i
treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che
nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga
degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio
molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si
troverà molto vicina alla linea nazista... Una fuga senza sosta, di
città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea
di un padre di salvare a tutti costi i propri cari.
Titolo: La bambina che guardava i treni partire
Serie: Autoconclusivo
Autore: Ruperto Long
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Storico
Autore: Ruperto Long
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 405
Pubblicazione: Settembre 2017
Luogo: Francia - Svizzera - Europa Centrale




Non mi sono mai avvicinata a romanzi con certe tematiche fino a quando il mio moroso non me ne ha regalato uno, essendo lui appassionato di storia. Così piano piano ho introdotto anche per via delle challenge alcuni libri, scelti con cura che trattano il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Quando ho dovuto scegliere un libro con dei treni subito mi è venuto in mente questo che avevo notato ai tempi dell'uscita e ho deciso di leggerlo.
La famiglia Wins abita a Liegi dove il padre si guadagna da vivere come sarto e la famiglia è tenuta in grande considerazioni da tutti. I problemi insorgono con la repressione contro gli ebrei di quegli anni. I Wins infatti sono ebrei e il padre cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia. Partono alla volta prima di Parigi e poi di Vichi e da qui cercheranno insieme ad altri di arrivare in Svizzera ma non è semplice come prevedevano. Charlotte la figlia e la più piccola della famiglia si vede strappata dalla sua vita quotidiana e dalle sue abitudini per qualcosa che ancora non riesce a comprendere.
Il libro si intreccia a storie realmente accadute, testimonianze vere e raccolte dall'autore con un lavoro davvero minuzioso.
Questo libro è una storia di un viaggio tra la disperazione, le paure e i timori della gente ma anche tra la crudeltà, quella vera, di cui l'umanità in quel periodo storico è stata realmente capace di compiere. Come sempre ne leggo pochi di questo genere, ma i libri che leggo sono piccolo perle, scritti molto molto bene e che ti appassionano alla vita raccontata in queste poche pagine e insieme partecipi con loro e alle loro sofferenze. Ecco quando un libro è capace di far questo per me è già un buon libro. Scritto molto bene, senza mai essere troppo pesante in modo da non stufare il lettore subito, scorre velocemente perchè il lettore è incuriosito di sapere se troveranno la salvezza o no e se riusciranno dopo mille peripezie ad arrivare in Svizzera. Lo consiglio sicuramente ai lettori amanti del genere perchè leggere questi romanzi concedono al lettore un mix di emozioni davvero unico.
Il libro si intreccia a storie realmente accadute, testimonianze vere e raccolte dall'autore con un lavoro davvero minuzioso.
Questo libro è una storia di un viaggio tra la disperazione, le paure e i timori della gente ma anche tra la crudeltà, quella vera, di cui l'umanità in quel periodo storico è stata realmente capace di compiere. Come sempre ne leggo pochi di questo genere, ma i libri che leggo sono piccolo perle, scritti molto molto bene e che ti appassionano alla vita raccontata in queste poche pagine e insieme partecipi con loro e alle loro sofferenze. Ecco quando un libro è capace di far questo per me è già un buon libro. Scritto molto bene, senza mai essere troppo pesante in modo da non stufare il lettore subito, scorre velocemente perchè il lettore è incuriosito di sapere se troveranno la salvezza o no e se riusciranno dopo mille peripezie ad arrivare in Svizzera. Lo consiglio sicuramente ai lettori amanti del genere perchè leggere questi romanzi concedono al lettore un mix di emozioni davvero unico.
A presto
Kris





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