30 novembre 2017

Recensione: Dentro l'acqua di Paula Hawkins

Buongiorno lettori e ben tornati qui sul blog! oggi vi parlo di una delle letture che ho fatto ultimamente e sto parlando del secondo libro di un autrice molto discussa.

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell'Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l'hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n'è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine - donne "scomode", difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l'ha trascinata con sé dentro l'acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l'acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra. Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all'inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.


Titolo: Dentro l'acqua
Serie: Autoconclusivo
Autore: Paula Hawkins
Editore:
Piemme
 Genere: Thriller
Pagine: 370
Pubblicazione: maggio 2017
Luogo: Beckford, Nord Inghilterra.
Periodo: qualche mese

 

Questo è il secondo libro dell'autrice che leggo e devo dire che non ha avuto il successo del primo. Sul primo libro c'era stato un lavoro di promozione pazzesco per cui tutti lo compravano anche se non era un capolavoro con questo le cose sono cambiate. 
Il libro è ambientato in una cittadina inglese dove la protagonista passava le vacanze estive con sua sorella che è stata appena ritrovata morta proprio nel fiume dove avvengono da sempre strani suicidi. La protagonista Julia è costretta a tornare in questo paesino di provincia, dove tutti conoscono tutti e tutti si fanno i fatti degli altri. Ma Nel, la sorella di Julia, voleva proprio scrivere un romanzo sullo stagno, voleva cercare di capire perchè tutti questi suicidi, di certo non voleva cercare la morte. 

Il primo libro di Paula aveva tre donne narratrici e quindi i punti di vista erano solo tre. In questo libro c'è un continuo cambio di punti di vista e superano i 10 personaggi. Potete immaginare la fatica che fa un lettore a capire chi sta parlando, chi è, che cosa fa... ecc ecc ogni volta che inizia un capitolo. Il primo libro lo avevo apprezzato ma questo devo essere sincera mi ha un pò deluso. E' estremamente banale e poco caratterizzato. I personaggi, forse troppi, non hanno spessore e non hanno carattere. Si passa dal POV in prima persona a quello in terza per poi tornare in prima e insomma un lettore perde il filo. Ho visto che ha avuto poco successo, poca pubblicità ed è passato poco sotto gli occhi di tutti. Non so se è perchè non è un buon libro o semplicemente perchè non ci ho fatto caso io. A me non è piaciuto, a differenza del primo che per me era una novità nel periodo in cui l'ho letto e quindi l'ho apprezzato. Ci sono rimasta male perchè ci tenevo davvero a leggerlo e che mi piacesse come l'altro ma no...per me è un grande no. 

A presto 
Kris

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