18 dicembre 2017

Recensione: Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery

Buonasera readers! Oggi ultima recensione del periodo poi arriveranno quelle che farò durante le vacanze di Natale e poi rallenterò con letture e recensioni, leggendo libri di serie e trilogie come mi sono ripromessa di fare.

Anna Shirley, un'orfanella dai capelli rossi, il naso punteggiato di lentiggini e la lingua tagliente, ha tredici anni quando si presenta alla casa di Marilla e Matthew, ad Avonlea, tranquilla cittadina dell'isola del principe Edoardo in Canada. I due fratelli Cuthbert in realtà avrebbero voluto adottare un ragazzo che li aiutasse nella fattoria ma, nonostante il malinteso con l'orfanotrofio, accoglieranno Anna che, con la sua formidabile immaginazione e testardaggine, li conquisterà cambiando per sempre il corso delle loro vite.

Titolo: Anna dai capelli rossi
Serie: 1#
Autore: Lucy Maud Montgomery
Editore: Rizzoli
Genere: Narrativa
Pagine: 398
Pubblicazione: 2009
Luogo: Canada
Periodo: qualche anno
 
Quest'anno, penso per via del telefilm in giro per qualche tv, è stato l'anno di Anna dai capelli rossi. Non ho visto la serie tv, non essendo molto appassionata, ma ho voluto leggere il libro in un edizione integrale e devo dire che i miei ricordi di bambina mi traevano in inganno. Mi immaginavo una storia triste e invece è una storia che mi è piaciuta e ho amato fin dalle prime pagine con l'arrivo di Anna alla fattoria. 

Oltre alla storia, nota a tutti, la cosa che più mi ha colpito del libro sono state le descrizioni dell'autrice. Vengono descritti i personaggi perfettamente anche nel carattere ed è facile cercare di immaginare a priori come reagiranno alle avventure di Anna, ancora bambina quando arriva a casa dei fratelli Cuthbert per errore. Nonostante ci siano un pò di drammi e quindi può risultare triste, leggerlo in età adulta è un'altra cosa rispetto al leggerlo o vedere il cartone da piccoli. Si trova una protagonista giovanissima che affronta la vita e i suoi drammi con tutto il suo carattere giovane e pieno di fantasia come solo i bambini della sua età sanno vedere il mondo che li circonda. Il romanzo è il primo di una serie che non so se recuperare o meno, sicuramente non prossimamente ma mai dire mai. Il libro è adatto a tutti giovani e meno giovani, scorre velocissimo nonostante la mole. Una ventata di freschezza tra le mie ultime letture che veramente consiglio a tutti perchè ogni tanto è bello tornare un pò nel mondo dei bambini e queste letture sono perfette perchè ti fanno capire come reagiscono loro e l'importanza che danno ai diversi accadimenti rispetto a noi adulti. 

A presto 
Kris 

17 dicembre 2017

Recensione: Papeveri Blu di Samata Francalanci





Buongiorno Readers e bentornati qui sul blog! In questi giorni vi parlo delle ultimissime letture per le challenge...

Melania, poco più che ventenne, è una ragazza come tante: frequenta l'università, esce la sera e adora fare shopping con la sua amica del cuore Susan. Ha un pessimo rapporto con sua madre, che non l'appoggia in niente e un solido legame con sua sorella, che sta per convolare a nozze. La sua più grande passione, dopo la moda, è dipingere, un talento innato che ha scoperto di avere a soli sette anni, dopo la separazione dei suoi genitori. Ed è proprio da quell'evento che prende forma il suo dipinto sul muro, che raffigura solo papaveri - rigorosamente blu - dove ognuno di essi rappresenta un dolore, una perdita, una sconfitta. Ma dopo l'ennesima delusione che trascinerà Melania in un vortice di disturbi alimentari, sesso e abuso di alcol, la ragazza aprirà gli occhi sul mondo, ritrovando una nuova forza interiore, l'amore, il perdono e soprattutto se stessa.



 Titolo: Papaveri Blu
Serie: Autoconclusivo
Autore: Samanta Francalanci
Editore: 
Youcanprint 
Genere: RomanzoContemporaneo
Pagine: 340
Pubblicazione: dicembre 2014
Periodo: circa un anno

 


Il titolo del romanzo prende spunto dal dipinto che la protagonista ritrae su un muro un giorno dopo un evento traumatico. Mel e Susan sono due ragazze normalissime, frequentano l'università, escono con gli amici, si divertono, passano il loro tempo insieme e adorano fare shopping. Ma Melania dietro il muro di apparenza è una ragazza sofferente. Melania infatti non ha mai superato il dolore per la separazione dei suoi genitori che però gli ha dato lo spunto per la passione, il dipinto. Mel dipinge da quando ha setti anni e il suo dipinto più importante sono i 7 papaveri blu che rappresentano tutto il suo dolore e la sua sofferenza nel passato dipinti sul muro della sua stanza. Dopo l'ennesima delusione nella sua vita privata, Melania cade nell'ossessione del cibo, nelle dipendenze e questo la porterà a ritrovare un nuova se, che forse poi non è così male...perchè è una Melania migliore di quella di prima.
Il romanzo è una storia che scorre veloce, pagina dopo pagina, sulle vicende quotidiane di questa ragazza che affronta la vita con tutta la determinazione possibile dopo aver toccato il fondo. Il libro è davvero carino, l'ho trovato un buon passatempo. Lo stile dell'autrice mi piace, leggero e scorrevole senza essere troppo presente. Ci sono tantissimi dialoghi tra i personaggi e le descrizioni che ci sono aiutano a immaginare le scene descritte al lettore in modo nitido, senza appesantire la narrazione. A me è piaciuto, l'ho trovato il giusto libro per un pomeriggio di gelo artico e un romanzo di forza per qualsiasi persona un pò in crisi. 

A presto 
Kris

Recensione: Shadowhunters Città di Vetro di Cassandra Claire

Buongiorno readers! Oh finalmente posso dire di essere entrata anche io nel circolo di Cassandra Claire o meglio di essere una dipendente dai suoi libri.

Clary era convinta di essere una ragazza come mille altre, e invece non solo è una Shadowhunter, una Cacciatrice di demoni, ma ha l'eccezionale potere di creare rune magiche. Per salvare la vita di sua madre, ridotta in fin di vita dalla magia nera di suo padre Valentine, Clary si trova costretta ad attraversare il portale magico che la porterà nella Città di Vetro, luogo d'origine ancestrale degli Shadowhunters, in cui entrare senza permesso è proibito. Come se non bastasse, scopre che Jace, suo fratello, non la vuole laggiù, e Simon, il suo migliore amico, è stato arrestato dal Conclave, che non si fida di un vampiro capace di sopportare la luce del sole. Con Valentine che chiama a raccolta tutti i suoi poteri per distruggerli, l'unica possibilità per gli Shadowhunters è stringere un patto con i nemici di sempre: i Figli della Notte, i Nascosti e il Popolo Fatato. E mentre Jace si rende conto a poco a poco di quanto sia disposto a rischiare per Clary, lei deve imparare a controllare al più presto i suoi nuovi poteri. L'amore è un peccato mortale... forse, e i segreti del passato rischiano di essere fatali.


Titolo: Shadowhunters, Città di Vetro
Serie: Shadohunters 3#
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Genere: Paranormal Romance Urban Fantasy
Pagine: 574
Pubblicazione: 2009
Luogo: New York - Idris
Periodo: qualche mese
 


L'amore per questa scrittrice nasce per caso. Moltissimi anni fa, circa 8 almeno ho notato questa serie di libri in edizione Best Sellers Mondadori e c'era l'offerta cosi ho preso i primi tre. Bon morta li..portati a casa e messi sulla mensola. Poi da qualche anno ho iniziato a vedere Cassandra, Cassandra Claire ovunque e mi dicevo ma chissà che cosa hanno di bello...e poi li vedevo nelle librerie delle altre lettrici, tutti belli colorati e infila. Così in un attimo di ispirazione ho letto il primo e mi è piaciuto. Volevo iniziare il secondo ma la mole è quella che è...così è passato del tempo, forse un anno. Stessa cosa per il terzo volume che ho letto finalmente in questi giorni di gelo e ho capito...ho capito perché tutti amano questa donna. Inutile dirvi che sentivo le voci inpanicate di gente che non riusciva piu a trovare la versione economica vecchia e quindi ho stalkerato il sito di libraccio di giorno, di notte e finalmente oggi posso dirvi di essere in possesso di tutti i libri o quasi.Ve ne parlo meglio in fondo al post... vediamo alla lettura. 

Il libro inizia con Clairy che ha appena avuto alla fine del secondo libro, un consiglio su come risvegliare sua madre dal sortilegio. Deve trovare il potente stregone che lo ha creato e per questo deve recarsi a Idris. Jace non è della stessa idea e gira e rigira partono tutti tranne lei. Clary non si perde d'animo e, trascinando Luke arriva anche lei a Idris per via traverse e qui iniziano le avventure dei nostri eroi, che non sto qui a dirvi se no vi farei spoiler su spoiler ma sappiate che ci sono triangoli amorosi, lotte di potere, guerre, amori, inciuci, tradimenti, famiglie vecchie e nuove, passato, presente, futuro, morti...insomma un'opera che non annoia nessuno. 

E' stata una lettura pazzesca, non voluta ma ho aspettato che il libro mi chiamasse. So che quando si sentono queste cose può sembrare a un non lettore una scemenza, ma vi assicuro che quando una persona legge tanto e ha tanti libri da leggere fra cui scegliere c'è un momento giusto per tutti. Puoi passare giorni, mesi a guardarli in ordine sulla libreria fino a quando un giorno ti dici dai proviamo e così non lo molli, nonostante la mole arrivi alla fine in men che non si dica. Così è stato per me con Città di vetro, lo guardavo, lo ammiravo ma non provavo mai a leggerlo fino a quando non è stato il suo momento e posso dire di averlo amato alla follia e di non aver trovato nemmeno un difetto.Mi piace lo stile di Cassandra Claire, perché nonostante siano libri cicciottosi, succede veramente di tutto e la sua fantasia non ha fine.Volevo continuare la serie ma ho seguito l'ordine e quindi ho già iniziato il Principe, il primo libro della trilogia prequel che mi sta piacendo un sacco anche quello per cui sono davvero soddisfatta di aver seguito i consigli di tantissime blogger, ma soprattutto di aver seguito il mio istinto e di averlo letto al momento giusto. 

Negli ultimi dodici mesi ho recuperato la prima saga ovvero gli ultimi tre della prima serie e la trilogia delle origini, tutti nella versione che cercavo SANTO LIBRACCIO! Poi ho recuperato il Codice, la versione vecchia sempre usato ma che sembra nuovo e con il Black Friday ho recuperato usato i primi due in versione cartonata della nuova serie e le Cronache di Magnus Bane in versione rigida perchè comunque ne volevo uno nella vecchia versione. Poi ho comprato Le cronache dell'Accademia con un buono e Storia di illustri Shadowhunter ce l'ho in ebook ma devo per forza averlo in cartaceo perchè ormai sono dipendente e devo ammettere che passo ore ad ammirarli in libreria.
La saga è conosciuta e acclamata da tutti ma per capire il successo bisogna leggerla. Sicuramente non basta fermarsi al primo ma almeno al secondo libro si deve arrivare. La serie tv non l'ho vista e per ora non ho intenzione di vederla. Ho visto il film tratto dal primo libro e devo dire che a me è piaciuto un sacco, certo il libro è molto più ricco ma è un film davvero ben fatto. 
Se volete iniziare una nuova serie provate a dargli una possibilità perché Cassandra è un genio e i colpi di scena sono davvero tutti inaspettati. 

A presto 
Kris

15 dicembre 2017

Recensione: Storia di una ladra di libri di Markus Zusak

Buongiorno Readers e ben tornati qui sul blog. Oggi vi voglio parlare di un libro che mi ha fatto piangere ma piangere come non mi capitava da tempo.

È il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l'inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi del minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro: lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d'amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l'orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere e ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché "ai tedeschi piaceva bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri", poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n'è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all'improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto. Raccontato dalla Morte - curiosa, amabile, partecipe, chiacchierona - "Storia di una ladra di libri" è un romanzo sul potere delle parole e sulla capacità dei libri di nutrire lo spirito.

 Titolo: Storia di una ladra di libri
Serie: Autoconclusivo
Autore: Markus Zusak
Editore: Frassinelli
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 563
Pubblicazione: Febbraio 2014
Periodo: qualche anno

 

Un libro che ho amato alla follia, nonostante sia stato un romanzo che mi ha fatto piangere e che tratta sempre la tematica del nazismo. 
La piccola Lisel è una bambina come tante che vive nelle Germania nazista dove tutto è controllato ed esistono regole per qualsiasi cosa. Lisel vive con i suoi genitori e frequenta la scuola con i suoi amici ma ha una passione pericolosa, le piacciono i libri. Inizia con il rubarli prima dei roghi in piazza o rubando quelli che si salvano dalle fiamme. Poi li prende dalla biblioteca del sindaco dove si reca a casa per fare le consegne alla moglie. Il suo padre adottivo gli insegna a leggere e così nasce il suo amore per questi romanzi che la aiutano a fuggire dal mondo di crudeltà che la circonda. Un giorno a casa sua arriva un ospite, ma un ragazzo qualsiasi, un ebreo. 

Lo stile dell'autore è scorrevole, ricercato ed elegante e non è il solito mattone ambientato nel periodo della seconda guerra mondiale. Ovviamente dopo aver finito il libro, ho recuperato il film e ho pianto ancora di più. Diciamo che ecco non è una lettura da fare se avete già l'umore a terra perchè è una storia strappalacrime. Davanti alle tragedie della vita, in questo caso della storia, esiste sempre qualcosa che possa dare un minimo di felicità e la bambina di questa storia lo fa nelle parole dei libri che trova e legge di nascosto... un pò come tutti noi dipendenti dai libri. in fondo troviamo il piacere nella lettura e questo ci regala sempre un pizzico di felicità. Io lo consiglio a tutti perchè è un romanzo davvero bellissimo e una storia commovente anche per i cuori più freddi.

A presto 
Kris

12 dicembre 2017

Recensione: La ragazza delle Arance di Jostein Gaarder

Buongiorno readers! Oggi vi parlo di un altro libro per la challenge... insomma siamo agli sgoccioli e devo sbrigarmi a leggere ma soprattutto a scrivere visto che sono già tutti libri che ho terminato già da qualche giorno.

Georg Røed ha quindici anni e conduce una vita tranquilla, come la maggior parte dei suoi coetanei. Ma un giorno trova una lettera che suo padre gli aveva scritto prima di morire e che aveva poi nascosto, affinché il figlio la potesse trovare una volta grande. In questa lettera il padre, Jan Olav, racconta la storia della "ragazza delle arance", una giovane con un sacchetto di arance incontrata un giorno per caso su un tram di Oslo e subito persa. Per Jan è un colpo di fulmine. Georg si appassiona a questo racconto, che si accorge riguardarlo molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.





Titolo: La ragazza delle arance
Serie: Autoconclusivo
Autore: Jostein Gaarder
Editore: Tea

 Genere: Narrativa
Pagine: 196
Pubblicazione: 2004
Luogo: Oslo
 
 
Un libro di un autore norvegese non lo leggevo da un pò e devo dire che non ne ho letti tanti in vita mia. Hanno uno stile particolare e quindi risultano molto intensi. Questo libro non è da meno, porta a riflettere e tanto sulla nostra esistenza. Georg ha quindici anni quando trova la lettera del padre che non c'è più. In questa lettera Jan racconta al figlio una storia d'amore per una ragazza ai tempi dell'università. Jan la incontra la prima volta quando è sul tram e per paura che cada durante una brusca frenata la sostiene facendole perdere però il sacco che trasporta delle arance. Il ragazzo dispiaciuto non si da pace nei giorni seguenti e la cerca, rincontrandola un'altra volta e anche qui non va niente per il verso giusto e la ragazza scappa di nuovo con il suo sacchetto di arance e per di più in lacrime.

Lo scrittore fa si che il lettore si ponga delle domande che portano a riflettere in un vortice di emozioni, dalle più tristi alle più felici. Il libro è intenso, sia nella storia che ci viene narrata, sia nei sentimenti. E' un romanzo breve che si legge in una giornata ma che comunque risulta ben più lungo di quello che realmente è. Lo stile dell'autore è molto semplice, in quanto la lettera è destinata ad un ragazzo e quindi il tutto è scritto in maniera scorrevole ed elegante ma non troppo sofisticata. La storia d'amore che ci viene narrata è lunga e tortuosa e il finale è davvero straziante, in quanto il padre si sente in colpa per aver messo al mondo un figlio e doverlo abbandonare prima del tempo da bambino per la malattia. Ecco il padre chiede al figlio se avesse saputo il suo futuro, suo figlio avrebbe voluto nascere lo stesso? 
E' un libro che fa riflettere molto e ti porta a fare considerazioni profonde sul senso della vita. Non è un romanzo leggero ma io lo consiglio davvero a tutti. 

A presto 
Kris

11 dicembre 2017

Recensione: La ladra di Neve di Danielle Paige

Buongiorno readers! Sono in ritardissimo con le recensioni e devo pubblicarle tutte all'ultimo minuto perchè non ho più tempo ultimamente.

Per sedici, lunghi anni Snow ha vissuto rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ma di una cosa è sempre stata certa: lei non è mai stata pazza. Ogni notte, incontra nei suoi sogni un uomo bellissimo e misterioso che la incita a fuggire e a scoprire la verità sul suo passato. Finalmente, grazie all'aiuto del suo unico amico Bale, Snow riesce a fuggire dall'ospedale e a rifugiarsi in un bosco poco lontano. Qui il confine tra sogno e realtà diventa presto labile, finché Snow si ritrova in un altro mondo. Un mondo dove ogni cosa è di ghiaccio. È Algid, il Regno di Neve. Tra terribili inganni, fughe rocambolesche e amori impossibili, Snow scopre un segreto antico: è lei l'erede al trono di Algid, figlia di un tiranno disposto a ucciderla pur di preservare il potere. Ma adesso che Snow ha ritrovato se stessa reclama ciò che è suo, e per averlo è pronta a combattere.



 Titolo: La ladra di neve
Serie: 1#
Autore: Danielle Paige
Editore: DeAgostini
Genere: Romanzo Fantasy
Pagine: 416
Pubblicazione: Ottobre 2017
Periodo: qualche mese
 

Questo libro è stata una mezza delusione. Avevo visto un sacco di pubblicità e super eccitazione da parte di un sacco di lettori all'arrivo di questo libro e invece puff tutto troppo come solito. Il libro non è bruttissimo e le premesse sono davvero buone. La protagonista è Snow che è rinchiusa in un ospedale psichiatrico il Whittaker Psychiatric Institute, dopo che da piccola ha avuto un incidente con uno specchio. Qui ha un unico amico, Bale, anche lui ricoverato tra i pazienti perchè ha dei problemi con il fuoco. Un giorno iniziano i problemi e Bale viene misteriosamente rapito, scompare proprio attraverso uno specchio, e Snow inizia a fare strani sogni con dei personaggi che poi lei incontrerà realmente la trasporteranno in un mondo magico perchè lei non è realmente chi pensa di essere. 

Il punto è che questi romanzi iniziano a essere per me tutti uguali. La protagonista scopre di essere diversa da quello che immaginava, sviluppa poteri e diventa super super imbattibile e poi trova il principe azzurro. La storia non è male, è sviluppata un pò caoticamente però mi è piaciuta abbastanza. Sto alternando il più possibile le letture ma forse questo genere di fantasy, quello più semplice per me è diventato troppo sempliciotto e se la storia di base non è davvero originale non mi prende. La cosa che più mi ha fatto storcere il naso sono le descrizioni che mancano completamente. Personaggi poco approfonditi, luoghi e mondi poco spiegati, scene veloci e confuse...insomma su questo fronte andava un attimino rivisto il tutto. La storia nasce come retelling della fiaba della Regina delle Nevi che però io non ho letto e quindi non posso fare il paragone. Il libro comunque non è un autoconclusivo ma è il primo di due con due novelle o sono quattro libri, non ho capito bene. Sono sicura che recupererò anche il secondo e proverò a vedere  non appena uscirà.

A presto 
Kris 

09 dicembre 2017

Recensione: La bambina che guardava i treni partire di Ruperto Long

Buongiorno readers! Eccomi qui per parlarvi di un'altra lettura fatta per la challenge. Dovevo leggere un libro con la parola treni e ho scelto un libro uscito da poco

Francia, 1940. La guerra è ormai alle porte e i Wins, famiglia ebrea di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino, così si procura dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy. Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre realizza che nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini affinché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente la famiglia Wins si troverà molto vicina alla linea nazista... Una fuga senza sosta, di città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti costi i propri cari.

Titolo: La bambina che guardava i treni partire
Serie: Autoconclusivo
Autore: Ruperto Long
Editore: Newton Compton
Genere: Romanzo Storico
Pagine: 405
Pubblicazione:  Settembre 2017
Luogo: Francia - Svizzera - Europa Centrale
 
Non mi sono mai avvicinata a romanzi con certe tematiche fino a quando il mio moroso non me ne ha regalato uno, essendo lui appassionato di storia. Così piano piano ho introdotto anche per via delle challenge alcuni libri, scelti con cura che trattano il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Quando ho dovuto scegliere un libro con dei treni subito mi è venuto in mente questo che avevo notato ai tempi dell'uscita e ho deciso di leggerlo. 

La famiglia Wins abita a Liegi dove il padre si guadagna da vivere come sarto e la famiglia è tenuta in grande considerazioni da tutti. I problemi insorgono con la repressione contro gli ebrei di quegli anni. I Wins infatti sono ebrei e il padre cerca in tutti i modi di salvare la sua famiglia. Partono alla volta prima di Parigi e poi di Vichi e da qui cercheranno insieme ad altri di arrivare in Svizzera ma non è semplice come prevedevano. Charlotte la figlia e la più piccola della famiglia si vede strappata dalla sua vita quotidiana e dalle sue abitudini per qualcosa che ancora non riesce a comprendere.
Il libro si intreccia a storie realmente accadute, testimonianze vere e raccolte dall'autore con un lavoro davvero minuzioso.

Questo libro è una storia di un viaggio tra la disperazione, le paure e i timori della gente ma anche tra la crudeltà, quella vera, di cui l'umanità in quel periodo storico è stata realmente capace di compiere. Come sempre ne leggo pochi di questo genere, ma i libri che leggo sono piccolo perle, scritti molto molto bene e che ti appassionano alla vita raccontata in queste poche pagine e insieme partecipi con loro e alle loro sofferenze. Ecco quando un libro è capace di far questo per me è già un buon libro. Scritto molto bene, senza mai essere troppo pesante in modo da non stufare il lettore subito, scorre velocemente perchè il lettore è incuriosito di sapere se troveranno la salvezza o no e se riusciranno dopo mille peripezie ad arrivare in Svizzera. Lo consiglio sicuramente ai lettori amanti del genere perchè leggere questi romanzi concedono al lettore un mix di emozioni davvero unico.

A presto 
Kris
 

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